Ormai è tardi?

“Ormai è tardi” cantava Vasco Rossi. La premessa, doverosa, è che in argomenti così delicati e così complicati bisogna avere grande professionalità e grande capacità di analisi. Per cui non ci si può improvvisare analisti economici e bancari- banchieri da un giorno all’altro, tendenza tutta di questi tempi. Allo stesso momento, tuttavia, non ci si può neppure perdere in giri di parole incomprensibili e in quelle che, al bar, si chiamano “supercazzole”. I fatti sono sul tavolo. La banca Monte dei paschi è stata bocciata negli stress test dalla Bce, come del resto anticipato, in qualche modo, dal sottoscritto (https://eliofanali.wordpress.com/2014/10/08/mps-verso-nuovo-aumento-di-capitale/). Servono 2,111 miliardi di euro secondo l’Europa. Questo, pur cercando di non cadere nella banalizzazione e tenendo conto di tutti gli aspetti, vuol dire due cose. Prima cosa: la gestione precedente della banca è stata disastrosa e questo al di là delle inchieste in corso, che faranno, appunto, il loro corso. La responsabilità è diffusa e non riferibile al solo presidente Giuseppe Mussari (cda, politica nazionale e locale, perfino parte dei sindacati che esprimevano parte della governance, tanto per non nascondersi), certo, ma con l’avvocato si identifica di certo un periodo storico. L’eredità avuta da Alessandro Profumo e Fabrizio Viola è stata certo pesantissima dunque e, probabilmente, se la parte finale della gestione precedente ha avuto a che fare con l’inizio della crisi internazionale, quella attuale ne è stata investita in pieno. Quindi il percoso di risalita, già difficile, è stato complicato da ulteriori ostacoli. Profumo oggi si difende (per esempio http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Stress-test-il-presidente-di-Mps-Profumo-Non-mi-sento-bocciato-3a17f26a-68ec-4826-93e4-8e92e8cd2dde.html) e, mentre le opposizioni ne chiedono la testa (http://corrieredisiena.corr.it/news/economia/153254/Caso-Mps–le-opposizioni-vogliono.html), la valutazione – papale papale, si diceva una volta – che se ne trae è che tale percorso a ostacoli non ha prodotto i risultati sperati. Difficile pensare che Profumo e Viola se ne vadano (o si dimettano) adesso, con la banca in piena emergenza, perchè ci sono da fare i passaggi necessari per trovare quei 2 e passa miliardi: cessione di asset (Consumi.it per prima), bond ibdridi e fusione con un’altra banca le ipotesi più probabili. Dire “aumento di capitale” mi pare quanto meno inadeguato, visto che reperire sul mercato altri due miliardi dopo i cinque di qualche mese fa diventa impensabile. Qualcuno pensa anche allo smembramento (cessione delle filiali al nord e al sud e banca Mps che rimane banca dell’Italia centrale). In ogni caso la questione va risolta entro 15 giorni prima, con la presentazione del piano ed entro sei mesi poi, con la realizzazione del piano stesso. Entro la prossima primavera, dunque, quando scadrà il mandato di Profumo e Viola. Lì sarà il momento della valutazione vera da parte degli azionisti? Sarà troppo tardi? Teoricamente è già troppo tardi.

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2 risposte a Ormai è tardi?

  1. Beatrice ha detto:

    Toh caro Fanali cominci davvero a capire il disastro che purtroppo scolvogera Siena ed i senesi tutti. Ovvia anche inizi pa comprendere…non e’ mai troppo tardi..

    • eliofanali ha detto:

      Cara Beatrice, il disastro lo avevo gia’ compreso e sulla mia pelle. Ma non c’è bisogno di gridare per forza od offendere, come fa qualcuno. Comunque grazie del commento e, quindi, continui a seguirmi
      saluti

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