Isola non isola (e un ps)

Impazza (si fa per dire) il dibattito su “centrocommercilae s’ – centro commerciale no” a Isola d’Arbia. A ri-sollevare il polverone la Confcommercio, che ha bocciato senza troppi possibile ripensamenti (almeno, pare) l’idea, più che il progetto (http://www.sienafree.it/economia-e-finanza/264-economia-e-finanza/68955-confcommercio-area-commerciale-a-isola-darbia-un-disastro-per-la-citta). Una risposta è arrivata dal Comune (http://www.oksiena.it/isola-d%E2%80%99arbia-maggi-%E2%80%9Cattrarre-esercizi-commerciali-da-altre-zone-del-comune%E2%80%9D-43256.html). Poi, in questi giorni, il “Corriere di Siena” ha fatto un bel lavoro di approfondimento, dando prima spazio agli imprenditori interessati all’area, quindi ai residenti. Come al solito e come troppo spesso è già avvenuto, ci si perde negli slogan più o meno politici e in idea più o meno campate in aria, sia in chi è teoricamente favorevole, sia in chi è contrario. Credo che le valutazioni da fare siano tante e sia necessario approfondirle fino in fondo. Per evitare che si assista a scempi urbanistici, ma altrettanto per evitare che Isola d’Arbia (ma è un discorso che vale per tutta Siena) rimanga al Dopoguerra o giù di lì, rimanga cioè un’isola. Simpatico, in qualche raro caso, leggere come qualcuno sia contrario al centro commerciale a Isola, ma non a quello nella zona del Rastrello.

Ps: in un’intervista rilasciata a “La Nazione” l’assessore alla cultura Vedovelli, in un colpo solo, ha praticamente cancellato tutto il lavoro bipartisan del consiglio comunale sul Santana Maria della Scala. Niente più Fondazione di partecipazione, quella che potrebbe attrarre i soldi dei privati, ma Consorzio Comune-Fondazione Mps. Sorgono tante domande, fra le quali la maggiore: chi mette i danari? Argomento da approfondire.

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3 risposte a Isola non isola (e un ps)

  1. Caro Elio, anche noi avevamo scritto, qualche settimana fa, dell’ipotesi di passare, per il S. Maria, da fondazione a consorzio. Non conoscendo i motivi tecnico-giuridici di questo mutamento, ci sembrava tuttavia che la sostanza del lavoro della commissione consiliare cultura (dare al s. Maria un assetto autonomo) venisse comunque salvaguardata.
    La Martinella di Siena

    • eliofanali ha detto:

      Carissimi, vi avevo letto, come del resto faccio sempre. Spero che sia come dite voi, in effetti nel post dico che è argomento da approfondire, anche in quel senso.
      Saluti
      Elio

  2. ritadele ha detto:

    Quando non si vuol fare nulla ci si preoccupa di dimostrare di essere massimamente impegnati. La “comunichite” è un’affezione di chi si preoccupa della propria fotogenia più che di lavorare per un obiettivo collettivo.
    Chiudo con una considerazione, ovvia ma non scontata: non è il nome che determina il valore della scelta ma COSA si fa e soprattutto CON CHI e con QUALI risorse. La differenza tra un serio progetto e una reiterata oziosa disputa sul sesso degli angeli.
    Rita Petti

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