Un post fatto di ps

Un post fatto di Ps. Sono tanti gli argomenti da affrontare anche oggi, altrettanti ne ho in “archivio”, vediamo se riesco a smaltire in questo modo, anche se ci sarebbe bisogno per tutti di più spazio e più tempo.

Ps uno: oggi sul “Corriere di Siena” si informa che il senese Leonardo Pizzichi è stato assolto nel processo relativo al crac Eutelia, mentre altri imputati hanno avuto pesanti condanne. Vorrei capire chi ripagherà tale ex imputato (come altri in altre vicende) di tutto quello che ha subito, compreso il “circo mediatico”, per usare un eufemismo, che lo investì all’epoca, ma che ora è stato dimenticato prontamente. Meno dai protagonisti, magari. Equilibrio e cautela non sono di questo mondo e in questo campo.

Ps due: Il sindaco di Siena Bruno Valentini è in fondo (o quasi) alla classifica di gradimento de “Il Sole 24 ore”. Dati su cui l’amministrazione deve riflettere, non c’è dubbio. Mi immagino già, tuttavia, comunicati di questa o quella opposizione. La stessa che, però, denigra le classifiche del “Sole” quando parlano di qualità della vita. Classifiche buone a seconda del risultato, insomma.

Ps tre: Mi informano della presenza dei sindaci di Colle val d’Elsa Canocchi e di Casole d’Elsa Pii alla presentazione del candidato Pd alle regionali Marco Spinelli. Premesso che ogni libero cittadino ha la libertà di andare dove vuole, i due di cui sopra si sono candidati appena qualche mese fa contro il Pd nei propri comuni. Qualcosa non torna o sembra a me?

Ps quattro: Campus per studenti stranieri nell’ex caserma dei Vigili del Fuoco in via Cavour a Siena (e non campo per profughi, come qualcuno ha sparacchiato su facebook). E’ l’idea lanciata dal presidente della provincia Fabrizio Nepi. Bella proposta, ma bisognerà capire come realizzarla.

Ps cinque: La trasmissione “Petrolio” della Rai ieri sera ha parlato  (http://www.petrolio.rai.it/dl/portali/site/page/Page-83cb38c4-a49a-433d-94af-8f28f685fe0d.html) di mobilità elettrica come “futuro del mondo”, facendo alcuni esempi, fra cui la Norvegia. Loro però non hanno nè il cigno nero, nè Siena Tafazzi. Tornando seri, come scritto dal vicesindaco di Siena Fulvio Mancuso su Fb, il “Tirreno” di oggi pubblica un articolo in cui Pisa viene indicata come la città nella quale è più facile possedere e ricaricare un veicolo elettrico (56 punti di ricarica). Nell’articolo si sottolinea anche che Siena con le sue 43 è già una realtà importantissima a livello regionale. “Sappiamo che Nardella – scrive Mancuso -, sindaco molto gradito di Firenze, ne collocherà 150 prossimamente (lo ha annunciato due settimane fa). Ma la notizia ancora più importante è che presto vedremo sulla Firenze-Pisa-Livorno le prime colonnine superveloci che permetteranno di muoversi in modo sostenibile tra le tre città d’arte della Toscana amate in tutto il mondo (Siena-Firenze-Pisa): questo è un obiettivo a cui stiamo lavorando insieme. Sullo sfondo, ovviamente, il progetto di città intelligente che, indicato dall’Europa come miglior modello di sviluppo urbano sostenibile, finalmente sta entrando nelle corde degli amministratori italiani, e toscani in particolare”.

Ps sei: Il professor Mario Ascheri mi inoltra e quindi pubblico, anche se non condivido tutto. Sono per la libertà di pensiero e di espressione e per la responsabilità di chi ci mette nella faccia in quello che dice (e scrive), compreso questo caso. “La sentenza di Siena del 17 u.s.che ha assolto mio figlio Raffaele dal reato di diffamazione ai danni (finora concretamente inesistenti) dell’arcivescovo pro tempore e del suo economo con poteri gestionali di un enorme patrimonio del tutto inusitati per la loro ampiezza (è emerso dagli atti) è stata giustamente oggetto di Vostra informazione. Credo che meriti ora più di una riflessione. E’ decisione di primo grado, è chiaro, ed è esposta quindi a possibile correzione in ulteriore sede giudiziaria, ma da quanto è fin qui emerso ufficialmente dal dibattimento (testimonianze, registrazioni ecc.) è comunque fortemente indicativa di una situazione della Chiesa senese forse non giuridicamente rilevante per il giudice laico ma di sicuro assai delicata per l’Autorità ecclesiastica superiore. Questa però non ha certo bisogno per riflettere delle segnalazioni di un giornalista di provincia, anche perché i fedeli di Siena cominciano ad attivarsi anche nei social network. Per i senesi e per le Autorità laiche con cui abbiamo un rapporto di altro tipo ci sono altri problemi di non poco conto. E uno è urgentissimo. Si avvicinano la celebrazioni per Santa Caterina che il Club Unesco ha già iniziato (con una conferenza di grande interesse di Alberto Cornice ed altra a seguire il 22 p.v. di Gioachino Chiarini): il governo manda tradizionalmente un rappresentante in piazza del Campo a salutare per la grande occasione della Santa europea quando le autorità laiche ed ecclesiastiche locali celebrano l’evento. Ora, vista la sua prossimità non c’è da chiedersi se non sia da celebrarsi quest’anno con qualche variante? Per non dire d’altri, come può un Sindaco già peraltro non proprio brillante (me lo consenta, e lo ha confermato la graduatoria del “Sole”) fare un discorso generico, del tutto rituale? La sua giunta ha ben tre professori universitari per dotti consigli ma non dovrebbe lui stesso attivarsi per dare qualche ritocco eccezionale alla tradizione? Molti senesi pensano che sia il caso di preoccuparsene”.

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6 risposte a Un post fatto di ps

  1. Pingback: IL PD (E GLI ALTRI) COME I QUANTI DELLA TEORIA | La Martinella di Siena

  2. ilsanto5 ha detto:

    Vero del Pizzichi per il crack Eutelia, ma lo scorso anno è stato condannato per evasione fiscale altra cosa questa assoluzione odierna
    http://www.lanazione.it/arezzo/evasione-eutelia-angiolo-landi-assolto-pizzichi-condannato-per-sei-milioni-di-iva-al-centro-le-imposte-tfr-non-versate-1.39945

    • eliofanali ha detto:

      Certo, ma il mio riferimento è più alla tendenza dello “sbattere il mostro in prima pagina”, per poi non riabilitarlo con un trafiletto a pagina cento qualche anno dopo. Più che al caso e a questa o quella testata, mi riferisco ad un modo di fare …e di pensare.
      Saluti

  3. Piolo ha detto:

    Condivido il ragionamento, ma converrai che questo è il giornalismo italiano….Ah proposito di ps ma hai visto certi commenti sul blog di Raffy, come lo chiama Sunto? Che li hai trombato le figliole?? Ciao P.

    • eliofanali ha detto:

      Indubbio che il giornalismo sia – purtroppo – questo. Bisognerebbe fare un cambiamento culturale che – ahimè – è quasi impossibile. Sulla tua seconda affermazione…non leggo i commenti anonimi, se così non fossero potrei in effetti anche capire se abbia o non abbia fatto ciò che tu affermi….
      Saluti
      Elio

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