Barconi ( e due ps)

Posso anche capire che l’argomento sia particolarmente complesso. Posso altresì capire che le posizioni “politiche”, quelle “autorevoli” (si fa per dire) siano tutte non prive di contraddizioni e in molti casi non ci siano soluzioni chiare. Per capirsi mi diventa difficile condividere la posizione di Salvini o di certa destra che vorrebbe chiudere le acque territoriali, anche a costo di speronamenti dei barconi o dell’utilizzo i militari per “difendere” il confine. Ma non mi trovano così d’accordo neppure quella di Renzi (“Distruggere i barconi”) o le “non soluzioni” del governo. La questione immigrazione è molto complessa, per qualcuno forse troppo: si va dall’aiuto sui territori di appartenza, senza specifcare il “come”; alla chiusura totale, passando, in goni caso, da una mancanza di soluzioni a livello europeo e al fatto che l’Italia era e resta una penisola (geografia, questa sconosciuta). Capisco che, soprattutto sui social, si parli più con la pancia (o altre parti del corpo…) che con il cervello, ma banalizzare la cosa con la chiusura dei confini, la “bollatura” dei clandestini come “gente-che-riceve-uno-stipendio-ed-una-casa-mentr- agli italiani-niente” e “quando-c’andavamo-noi-cercavamo-lavoro”e cose del genere mi pare un po’ troppo. Posso capire la complessità, meno che si faccia, inoltre, una grandissima confusione (forse perchè conviene fare di tutta l’erba…un – per l’appunto –  fascio?) fra immigrati, clandestini, profughi, rom, musulmani, zingari, mendicanti e quant’altro: le parole sono importanti e il significato altrettanto. In tutto questo però almeno bisognerebbe provare a leggere. Sarebbe utile. Faccio il riferimento a quello che ha detto il Prefetto di Siena, che qualche politico si è subito affrettato a commentare, oltretutto non essendo neppure candidato alle regionali e quindi avendo meno “giustificazioni” a sparare baggianate (anche se bisognerebbe non spararle mai, soprattutto quando si è o si ambisce a fare il rappresentante dei cittadini). Renato Saccone, basta leggere (http://www.sienafree.it/siena/142-siena/71773-prefettura-la-situazione-profughi-accolti-in-provincia-di-siena) non ha detto che ci saranno “nuovi profughi a Siena”. L’italiano non è un’opinione (con l’apostrofo). Ovvero quel numero di profughi ci sono sempre stati: rientrano nella consueta “accoglienza ai migranti” di cui è oggetto il territorio di Siena. “Le recenti tragiche ed allarmanti notizie sull’ecatombe nel Mediterraneo – scrive la Prefettura – e sui nuovi prevedibili sbarchi, fanno ritenere che sia necessario proseguire nell’opera di ricerca di ulteriori posti, ma sempre contenuti e nel rispetto di criteri di gradualità e di equa distribuzione nel territorio”. Mi dispiace per gli allarmisti e i linkatori di baggianate su Fb, ma niente invasione, niente “trecento nuovi profughi”. Sono profughi a rotazione, infatti non stazionano sempre nel territorio: il quasi trecento rappresenta il numero che Siena ospita, per l’appunto. Da tempo. Fermo restando che l’attenzione debba rimanere alta, ma anche che su certe tragedie bisognerebbe ragionare a trecentosessanta gradi e non speculare politicamente. Per chiudere la Prefettura ribadisce anche come sia”priva di fondamento ogni notizia relativa all’utilizzo di grandi strutture pubbliche dismesse come l’ex Caserma dei Vigili del Fuoco, riconsegnata alla proprietà nell’ottobre scorso”. Ma, probabilmente, adesso verranno furoi, magari, le roulotte, le case – vacanza, i garage, le terrazze, il Santa Maria della Scala o al sede del Monte.

Ps uno:Trovo molto calzante questo scritto (http://www.wired.it/play/cultura/2014/04/11/nuovi-analfabeti-usano-facebook-ma-non-sanno-interpretare-la-realta/) all’argomento di cui sopra, ma purtroppo a quasi tutto quello che leggo su facebook, che sta diventando davvero una “cloaca”. Pericolosamente mi vengono in mente i metodi cinesi o coreani. E’ una battuta, ovvio.

Ps due: Finchè ci saranno cose di questo genere (http://gianlucadimarzio.com/news-cat/vuoi-collaborare-con-gianlucadimarzio-com-partecipa-al-corso-di-avviamento-e-formazione-al-ruolo-di-giornalista-sportivo-organizzato-da-ism-ultimi-posti-disponibili-5/?utm_medium=twitter&utm_source=twitterfeed) oltretutto “firmate” da tali autorevoli giornalisti, non ci sarà mai giornalismo, nè potrà rinascere. L’Ordine, anche quello regionale, dovrebbe intervenire.

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