La notte dei lunghi coltelli, Sabatini e le domande che non piacciono

Erroneamente avevo pensato che l’avviso di garanzia a Valentini compattasse la maggioranza in consiglio comunale, invece ieri ad uscire più unite sono state le minoranze, pur con le differenze “politiche” (difficile vedere insieme l’estrema sinistra e  gli esponenti del centrodestra, tanto per fare un esempio). Ma si sa come su alcune questioni certi “gap” cadano nel dimenticatoio. In ogni caso nonostante alcune dichiarazioni delle ore precedenti di Tucci e Staderini, la minoranza ha votato compatta una richiesta di dimissioni del sindaco Bruno Valentini; anzi, per usare le parole di Eugenio Neri (http://www.sienafree.it/siena/142-siena/72688-consiglio-comunale-di-siena-la-minoranza-unita-chiede-le-dimissioni-di-valentini), ha anche “acquisito” due consiglieri di maggioranza, pure se su questo argomento tornerò sotto. Sull’altro fronte l’intervento di Carolina Persi (http://www.sienafree.it/siena/142-siena/72689-consiglio-comunale-il-pd-sostiene-valentini) deve aver innescato una “notte dei lunghi coltelli” in maggioranza, cominciata, per la verità, fin dal tardo pomeriggio (basta vedere le dichiarazioni del vicesegretario regionale del Pd Andrea Biagianti, il cui riferimento è ovviamente quello http://www.sienafree.it/siena/142-siena/72701-biagianti-pd-e-irresponsabile-utilizzare-la-vicenda-del-sindaco-di-siena-per-strumentalizzazioni-da-campagna-elettorale). Tanti spunti che avranno sviluppi presumibilmente nei prossimi giorni: non escludo sorprese. Oggi voglio però raccontare pure di una nota a margine, che riguarda, in particolare, il consigliere Laura Sabatini. Eletta con la lista “Siena Cambia” a sostegno di Bruno Valentini, negli ultimi mesi Sabatini ha votato spesso con l’opposizione, così come Alessandro Trapassi. Più che legittimo, ci mancherebbe altro, ognuno è libero di fare e pensare ciò che vuole. Altrettanto legittimo, però, da parte dei giornalisti che umilmente osservano le vicende del consiglio, come il sottoscritto, fare domande del tipo: “Si colloca sempre in maggioranza?”. E’ chiaro, infatti, che ogni consigliere, eletto grazie alle preferenze personali, entra o non entra in consiglio comunale anche grazie al successo della propria lista o del proprio candidato a sindaco, in base peraltro al programma, al progetto, all’idea, chiamatela come volete, sottoscritta in campagna elettorale. Se nel 2013 al ballottaggio avesse vinto Eugenio Neri, per capirsi, sarebbe stati altri i consiglieri a sedere sulle poltrone di Palazzo Pubblico. Poi si può cambiare idea e passare alla minoranza: è già successo, può succedere, succederà. E ci può stare. Detto questo ieri (ripeto legittimamente dal loro punto di vista) i due consiglieri hanno appoggiato la richiesta di dimissioni letta da Eugenio Neri. A margine dei lavori insieme ad alcuni colleghi (documentato dalla telecamera di Siena Tv) ci siamo avvicinati per raccogliere alcune dichiarazioni, fra cui quelle della stessa Sabatini. Specifica domanda del vostro giornalista preferito: “Vi collocate fuori dalla maggioranza definitivamente oppure no?”. Risposta (cito testualmente): “Ascolti, Lei fa sempre questo discorso (?)…intanto io mi chiamo Laura Sabatini e Alessandro Trapassi e Lei la smetta di fare etichette (?)..perchè noi etichette…noi rappresentiamo noi stessi…”. Riformulazione della domanda da parte mia: “Perfetto, ma la domanda è legittima, dove vi collocate?”. Risposta: “Noi siamo in maggioranza fino a che non lo decidiamo noi di andare via, va bene? Quando siamo d’accordo con i documenti e le cose che vengono prodotte li votiamo…”. Alla domanda ha invece cortesemente risposto, anche se in maniera decisa, come è legittimo,  l’altro consigliere Alessandro Trapassi. Al di là del comportamento non troppo cortese (peraltro anche nei confronti di un’altra collega per una domanda precedente, quando la stessa consigliere Sabatini ha detto – cito ancora testualmente – “Questo lo commenti lei, giornalista!”), faccio alcune precisazioni: per prima cosa nessuno appiccica etichette (forse intendeva questo nel dire “fare etichette”), ma si fanno (verbo esatto stavolta) domande, a cui si può rispondere o non rispondere; per seconda cosa Sabatini “rappresenterà anche se stessa”, ma è stata eletta in quella lista e se non si sente più di far parte di quel gruppo può benissimo uscire, naturalmente, per citarla ancora, “quando deciderà lei”; per terza cosa, i giornalisti non decidono quando e se qualcuno esce o entra in maggioranza, ma fanno domande in base a quella che è l’attività del consiglio e dei consiglieri. L’aspetto più interessante di questa piccola vicenda è soprattutto questo. Decidiamoci: le domande bisogna farle o non bisogna farle? Quando (secondo qualcuno) non venivano fatte non andava bene, adesso che si provano a fare non vanno bene lo stesso? Oppure, siccome prima non veniva fatte allora non vanno fatte? Oppure perchè non le facevamo prima? Oppure semplicemente bisogna fare le domande che piacciono a chi deve rispondere?

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3 risposte a La notte dei lunghi coltelli, Sabatini e le domande che non piacciono

  1. Enrico Tucci ha detto:

    Vorrei precisare che ero contrario alla presentazione in questo momento di una formale mozione di sfiducia nei confronti di Valentini, da alcuni caldeggiata per evidenti motivi elettorali e da altri per pura insipienza, in quanto sarebbe stata respinta senza problemi con l’unico risultato di rinforzare il sindaco e l’armata Brancaleone che lo sostiene (ma non troppo). L’azione politica dell’opposizione, nel rimarcare una compattezza che prelude ad una possibile credibile alternativa, ha invece fatto emergere il commissariamento di fatto del sindaco da parte del capogruppo Pd (poi violentemente contestata in serata dal vice-segretario regionale), la crisi di Siena Cambia, spaccata e nemmeno citata nel suo intervento dalla Persi (dimenticanza freudiana?), l’ingresso di Siena Futura in maggioranza (con rivendicazione della leadership nelle politiche di bilancio), la solitudine di Valentini che, sia pure forte della sua debolezza, farebbe probabilmente meglio a scendere da cavallo gestendo una qualche transizione prima di essere disarcionato da un nuovo avviso di garanzia o peggio da un rinvio a giudizio. Comunque basta aspettare il 1 giugno ed avremo le idee più chiare …

    • eliofanali ha detto:

      Per quanto riguarda l’opposizione non so se ci sia la possibilità di ripartire da questa vicenda per una “rinnovata compatezza”. Per il sottoscritto alcune differenze “politiche”, come scrivo, rimangono marcate, ma è un’opinione del tutto personale e, in ogni caso, esulano dalla vicenda. Detto questo bene la sua precisazione, ho semplicemnete registrato come poi Lei abbia votato per le dimissioni.

  2. Pingback: Rassegna Stampa – ECCE BRUNO!!! Sono innocente!!! Continua a votare: “Sondaggio sulle dimissioni” | IL SANTO NOTIZIE DI SIENA

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