Manutenzione (e due ps)

Di ritorno da una mattinata di “visita” alle zone colpite dalla bomba d’acqua di ieri, alcune impressioni generali e generiche. Al di là delle considerazioni sul cambiamento del clima, su un’agricoltura che, rispetto al passato, sembra badare meno alla manutenzione del territorio e più alla mera produzione, mi pare di poter fare infatti alcune annotazioni. La prima è positiva: questo territorio, con tutti i se e i ma e tutti i “soloni” dei social e del web (bravi a sperticarsi con le dita sulla tastiera, meno a muovere le braccia), riesce ancora a esprimere energie e solidarietà nelle difficoltà. Ne sono testimonianza i volontari e le associazioni che, anche durante la notte, hanno alleviato diversi disagi e, in alcuni casi, risolto situazioni che potevano diventare drammatiche. La seconda è negativa: pur nella straordinarietà della precipitazione (qualcosa come 300 mm di acqua, secondo i dati regionali, peraltro in alcuni casi concentrati in pochissimo tempo), il territorio ha bisogno di manutenzione, come già dimostrato dal cataclisma dell’ottobre 2013. Il problema, come scritto nel post di ieri, è chi deve (non può, deve) fare cosa. Gli enti locali, Comuni e soprattutto Provincia, sono stretti da un lato dal patto di stabilità, dall’altro da tagli governativi che sono andati via via aumentando. Non c’è a Siena, se non in Italia, ente locale che lamenti mancanza di fondi per la manutenzione e per una politica ambientale precisa o che quantomeno serva da strategia per prevenire e non per tamponare. Il bilancio che l’ormai vuota amministrazione provinciale approverà fra breve sarà praticamente privo di voci al riguardo. Delle due l’una: se si taglia in basso, almeno si provi ad agire dall’alto. Cioè dalla Regione o dal Governo centrale. Senza slogan e con atti concreti. Come andava di moda fino a poco fa: “Adesso”.

Ps uno: secondo Il Sole 24 Ore (http://www.sienafree.it/siena/142-siena/75100-tari-sole-24-ore-siena-una-delle-citta-piu-virtuose-per-le-famiglie) Siena è virtuosa per la Tari.

Ps due: segnalo questo articolo (http://www.lettera43.it/esclusive/david-rossi-la-verita-e-nelle-lettere-di-addio_43675184203.htm). Senza commento. Per ora.

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3 risposte a Manutenzione (e due ps)

  1. Ferdinando ha detto:

    Sul tema “taglio dei fondi” posso anche essere d’accordo ma è un problema “casalingo”. Del PD intendo. Per il resto, richiamando anche il tuo post precedente dove argomentavi circa l’eliminazione delle Provincie riporto fedelmente le parole di Nepi sui problemi a Buonconvento a suo tempo già colpito: “A giugno partiranno i lavori per la messa in sicurezza dell’abitato di Buonconvento”, era il titolo del relativo comunicato stampa”. Sulla questione, il presidente della Provincia Fabrizio Nepi ha detto che però sono sopraggiunti problemi relativi a “un contenzioso sulla gara che ha rallentato le procedure, il problema si è poi risolto e i lavori dovevano iniziare a settembre”.
    Manca una visione d’insieme che la Conferenza dei Servizi ( per esempio) avrebbe dovuto individuare per poi provare a indicare la strada per la soluzione. In realtà accade altro….

    Mi permetto di segnalare un aneddoto. Proprio in questi giorni ( ieri i l’altro ieri) una cittadina di Buonconvento si è recata in Comune per ricevere una raccomandata. Le ha scritto il Consorzio di Bonifica che gli ha recapitato l’imposta 2014 ( circa 13 euro ) emettendo un bollettino con ben 5 euro di mora per non aver pagato….Te che avresti fatto? Dopo aver sorriso intendo….

    • eliofanali ha detto:

      Carissimo
      più che problema casalingo, credo sia un problema italiano. Pd o non Pd, quando Matteo Renzi ineggiava alle “riforme” ho sentito pochi dissensi, quasi nessuno. E le poche voci dissonanti erano, da destra a sinistra,, soffocate da una ricetta, come sempre, piena di populismo e di poco approfondimento. Al grido di “riforme” e di “antipolitica”. Il virgolettato che citi ed anche la tua considerazione sulla Conferenza dei Servizi non vanno poi tanto lontano dal mio concetto di base: serve una visione d’insieme. Ma gli strumenti in mano a queste istituzioni quali sono? Quasi nessuno, visti i fondi. Perchè poi quelli ci vogliono, oltre alla visione. Per questo è necessario che intervengano le strutture statali “superiori”. Qui sono del Pd, altrove di altro colore, ma non credo che cambi molto: è un problema istituzionale, non politico (o non prettamente politico). Sull’aneddoto: dopo aver sorriso, avrei pagato. Con monete da due centesimi.
      Saluti

  2. Ferdinando ha detto:

    A conferma di quanto dicevo ho trovato questo….A volte non lo avessi letto:
    http://www.ilcittadinoonline.it/cronaca/provincia/maltempo-esposto-in-procura-del-comune-di-buonconvento/

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