Giustizia e caccia (e due ps)

“A Siena i processi vanno un po’ così”. Da questa frase, sentita qualche giorno fa, prendo spunto per una riflessione che si lega a quella di un post dei giorni scorsi (https://eliofanali.wordpress.com/2015/10/14/giusto-processo-e-tre-ps/). Ho l’impressione che il lavoro della Procura, del Tribunale, dei Magistrati venga “tirato” un po’ per la giacchetta: la propria. A seconda di come vanno le cose, cioè, si regalano giudizi sul lavoro altrui. Per fortuna questo non avviene sempre e comunque, ma spesso lo si legge sui social; qualche volta, purtroppo, anche sui canali di informazione “ufficiali” (ma questo è un altro e complesso problema). Per cui i Pm, la Procura, il Tribunale diventano “buoni” o “cattivi” a seconda di come si comportano, cioè a seconda se vengono  o meno perseguiti quelli che appaiono i “nemici” (veri o presunti) della collettività. O meglio, i “nemici” (veri o presunti) propri. Esempio: se si indagano e si rinviano a giudizio gli ex vertici di Mps va bene; se qualcuno di essi viene prescritto per Ampugnano “la giustizia fa schifo” perchè impantana. Peccato sia la medesima giustizia o che siano in qualche occasione gli stessi Pm. A volte l’equilibrio fra sete di giustizia e caccia alle streghe è molto labile: la prima è legittima, è perfino fondamentale per lo sviluppo democratico e per garantire un futuro più trasparente. La caccia, invece, non fa che funzionare esattamente all’inverso: perchè crea caos e confusione, cose da cui, teoricamente, dovrebbero rifuggire anche i giustizialisti più convinti. Io ho l’impressione che il problema vero sia nel “sistema”. In un mondo ideale la differenziazione dei poteri dovrebbe essere netto e i tre poli dovrebbero equilibrarsi fra loro. Così come ci dovrebbe essere il “giusto processo”, che garantirebbe tutte le parti in causa: accusatore, accusato, giustizia, collettività. Purtroppo a disequilibrio dei poteri si affianca quello dei tempi della giustizia e quello, generale, del dibattito politico-sociale.  Per concludere non ho visto comunque sperticamente politici sul caso di Sandra Pelosi, sollevato dalla redazione di Siena Tv (http://www.sienatv.it/web/notizie/1-cronaca/11885-sandra-pelosi-il-processo-slitta-ancora.html). Forse perchè si pensa che non ci siano tanti voti a disposizione?

Ps uno: approvata ieri dal Senato la legge sulla biodiversità con Susanna Cenni prima firmataria (http://www.greenreport.it/news/aree-protette-e-biodiversita/legge-per-la-tutela-e-valorizzazione-della-biodiversita-agraria-e-alimentare-anche-il-senato-approva/), adesso ritorno alla Camera per la formalizzazione.

Ps due: a proposito di scuole e del post di ieri, a Poggibonsi pare siano proiettati nel futuro ( http://www.antennaradioesse.it/poggibonsi-si-aggiudica-5-5-mln-di-euro-per-la-nuova-scuola-in-via-aldo-moro/)

 

 

 

 

 

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Una risposta a Giustizia e caccia (e due ps)

  1. Guido ha detto:

    Che ci sia una certa partigianeria nei detrattori del lavoro della Procura è un’osservazione corretta. Allo stesso tempo la Procura potrebbe smetterla di fornire argomenti ai detrattori di cui sopra. Non mi pare fuori dal mondo, infatti, rilevare come l’atteggiamento di quella istituzione possa dare adito a perplessità. Ad esempio la solerzia con cui la Procura ha messo le mani sul Palio indagando il Columbu non trova riscontri analoghi per altre e potenzialmente più gravi situazioni.

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