Tutto e il contrario (e cinque ps)

Post a tarda serata. Torno a parlare di bilancio del Comune di Siena, non tanto perchè la materia mi appassioni particolarmente, ma perchè negli anni scorsi ne ho sentite veramente di ogni colore e da parte di (quasi) tutti. Dal Commissario che sarebbe stato la panacea di tutti i mali (se non addirittura l’unico capace di “aprire una stagione di trasparenza”), fino ad un probabile, anzi certo commissariamento decennale del Comune per “fallimento” (campagna elettorale 2013). Oggi il Comune ha diffuso una nota (http://www.oksiena.it/news/comune-siena-positivo-lesito-dei-controlli-su-rendiconto-2013-281015173809.html) in cui si spiega che da qui al fallimento dell’amministrazione ci sia ancora tanta strada da fare. Mi si obietterà, anche giustamente, che da qui a dire che è tutto sanato ce ne corre lo stesso, però una cosa è obiettivamente certa: dopo l’epoca della dipendenza dalla Fondazione Monte dei Paschi si doveva aprire una stagione nuova e questa si è aperta. Poi sta agli schieramenti politici dire quanto sia giusta quella adottata o meno. Vale per tutta la città, per il Comune anche. Certo, più facile sparacchiare baggianate qua e là, magari spostando la discussione su altri aspetti o magari sperando che qualcuno se ne scordi con il tempo: si sa in politica, ormai, vale tutto e il contrario di tutto.

Ps uno: sull’argomento il post di ieri su Fb del sindaco Valentini: “Oggi audizione presso la Corte dei Conti toscana sul riequilibrio del bilancio del Comune di Siena dopo la contestata decisione del Commissario straordinario che nel 2012 allungò la durata del debito per sostenere la spesa corrente. Abbiamo dimostrato e rivendicato i progressi fatti, sia attraverso una forte riduzione dei costi che tramite vendite immobiliari finalizzate ad estinguere parte del l’indebitamento. Tenere in piedi il bilancio dopo la crisi dei contributi della Fondazione MPS ed i tagli dei trasferimenti statali ( meno 75% in 5 anni: il quinto Comune in Italia) è stato complicato ma ci siamo riusciti. Siamo al 98% dell’obiettivo 2015 e con un ultimo sforzo nel 2016 chiuderemo definitivamente la stagione dei bilanci gonfiati. A fine audizione un magistrato ci ha rimproverato che già dal 2008 la Corte dei Conti avviso’ il Comune che la spesa corrente era fuori controllo, ma quella era l’epoca dell’economia assistita e quasi nessuno riusciva ad emanciparsi tirando dritto con le proprie forze, cosa che invece ora dobbiamo fare per necessità. La buona notizia è che l’ alleggerimento fiscale che il Comune da solo non potrà fare almeno nel breve termine, verrà dal Governo Renzi perché dell’eliminazione della imposta sulla prima casa beneficeranno soprattutto i senesi in paragone alle altre città italiane. Oltre 8 milioni di euro di tasse in meno per i contribuenti senesi nel 2016, che verranno integralmente rimborsate al Comune che altrimenti non saprebbe come sostenere servizi essenziali.”

Ps due: sul post di ieri qualcuno mi ha scritto: “Non fermarti, leggi anche altri libri prima di dire “si ai vaccini”. Sicuramente condivisibile come pensiero, ma al momento mi fido di chi di libri sull’argomento ne ha letti parecchi più di me ed è “certificato” che l’abbia fatto (magari con qualche laurea…). In ogni caso, giro la frittata: la stessa cosa vale per chi si fida, invece, di un post o di un link su Facebook. O di qualche baggianata che gira per il web. Blog,

Ps tre: Su una chiacchiere ada bar che ho sentito “ridondare” anche io, sottoscrivo quello che ha scritto “La Martinella” (https://lamartinelladisiena.wordpress.com/2015/10/28/nulla-da-fare-gente-di-siena-15/

Ps quattro: per la rubrica “SienaTafazzi”: (http://sienafree.it/salute-e-benessere/257-salute/76342-emodinamica-siena-e-lunico-centro-in-toscana-e-uno-dei-4-in-italia-scelto-dal-gise-per-gli-interventi-live).

Ps cinque: sempre per “SienaTafazzi”, dalla Regione Toscana arrivano  12 milioni per i progetti educativi zonali (Pez, per gli addetti ai lavori). Un sostegno concreto della Regione Toscana ai progetti realizzati da Comuni, conferenze zonali per l’educazione e l’istruzione e Province con l’obiettivo di contrastare la dispersione scolastica, promuovendo l’inclusione di disabili e stranieri, o esperienze educative e socializzanti particolari. Si tratta di risorse regionali per 11mln e 850mila euro (di cui 7mln 350mila per l’infanzia e 4mln 500mila euro per l’età scolare) ripartiti tra le 35 conferenze zonali della Toscana, riuscendo a mantenere invariato il budget delle annualità precedenti. Così, semplicemente.

 

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