La Regina e un dibattito senza basi (e tre ps)

Torno su un argomento sfiorato ieri con un ps. A volte si scatenano dei dibattiti in città che non hanno un grande peso specifico: semplicemente perchè non ci sono le basi. Sto parlando del presunto invito arriva dal Regno Unito per il compleanno della Regina Elisabetta. Andare o non andare? Forse, prima di scatenare i fuochi dei puristi e dei non puristi, ci vorrebbe prima una “piccola” premessa: tale invito arriva o non arriva ufficialmente e direttamente da Buckingham Palace; è una “missiva” indiretta, cioè da una società (“Horse Power”) che sarebbe collaterale agli eventi per le candeline di Elisabetta oppure no? Ed inoltre tale invito è rivolto non tanto alle comparse, ma genericamente a cavalli e fantini e “eventualmente” ad una parte del corteo storico? La proposta dovrebbe passare dal Magistrato ed eventualmente alle Contrade. Ma mi sento di poter dire che, se fosse confermato un invito “indiretto”, neppure si arriverebbe al dibattito nelle assemblee, perchè evidentemente la cosa sarebbe respinta subito, visto anche (ma non solo) altri “eventi” (si fa per dire) rifiutati in passato. Ecco perchè, a parer mio, al momento il dibattito ha un fondamento sbagliato. Diverso se ci fosse già la certezza e fosse già emerso un invito direttamente dalla Regina. Eppure Siena si è già divisa in “puristi” e non, cioè in coloro che non andrebbero mai e quelli che invece andrebbero. Mi permetto di far notare alla prima categoria, senza congetture e complotti vari, che le Contrade, pure nel recente passato all’interno una storia millenaria, altre volte si sono “spostate” da Siena: ergo non ci vedrei niente di male, tutt’altro. La cultura e le tradizioni non si difendono con la chiusura totale. O non ci bastano gli accadimenti del (recente) passato?

Ps uno: il sorriso di Clet fa sempre bella mostra su Palazzo Pubblico. A me piace (opinione personale e non da critico…come qualcuno pensa di essere), ma se la rassegna Siena Contemporanea è finita, bene che l’artista proceda con la disinstallazione.

Ps due: la Lega Nord darà vita sabato ad un’iniziativa per rilanciare (per l’ennesina volta) la campagna “parcheggi gratis” alle Scotte (i rappresentanti del Carroccio saranno al policlinico e pagheranno i biglietti del parcheggio a chi ne farà uso). Di principio si può essere d’accordo, ma il problema è più profondo: il costo (non eccessivo) è anche per scoraggiare un parcheggio “perenne” nella struttura, come avveniva in passato.

Ps tre: non ho letto resoconti di sorta sull’iniziativa del Psi di sabato scorso al Garden. Con Vittoria Mazzoni della Stella, ex sindaco e fra le altre cose ex vicepresidente di Mps si sarebbe parlato di futuro della città. Sarebbe. Futuro. C’è qualcosa che non mi torna.

 

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