Donne, etichettificio (e due ps)

In Toscana, nel 2014, è stata uccisa una donna al mese. Sono state 65 dal 2006 al 2013. Un netto aumento come risulta dal rapporto sulla violenza di genere presentato ieri dal vicepresidente della Regione Toscana. Dati impressionanti, emersi anche a livello provinciale durante la conferenza stampa tenutasi ieri mattina a Palazzo Berlinghieri in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, quando è stata ufficializzata l’apertura della casa rifugio per donne maltrattate. Si tratta di un appartamento di proprietà comunale, a disposizione delle ospiti per 6 mesi. Oltre ad un rifugio dovrà rappresentare anche un adeguato intervallo di tempo per permettere alle donne di iniziare a intraprendere quel difficile percorso di rinserimento sociale. Una bella notizia, soprattutto un’azione concreta in mezzo a tanta demagogia, che purtroppo permea sempre queste giornate.

Una piccola chiosa a margine: sei in crisi con la tua azienda? Cerchi lavoro? Apri anche tu un etichettificio e farai fortuna. Almeno a Siena, è molto di moda e costa anche poco. Per appicciare un’etichetta, infatti, basta un account su Facebook, se creato con pseudonimo anche meglio, tramite il quale peraltro è possibile anche cancellare i commenti che non piacciono, bannare chi non si gradisce e cose del genere. Le etichette ci sono di qualsiasi colore, rosso, nero, bianco e marrone, a seconda delle volontà di chi le attacca. Un’unica fortuna: il tempo, spesso, sbianca queste etichette e le stacca, anche se un po’ di pazienza ci vuole ed anche se la colla del “complottismo” e quella del “sospetto”, condite dall’ironia (o presunta tale) a volte aumentano questo tempo. Da par mio sarebbe più facile “giudicare” (si fa per dire) su altri aspetti: competenza e professionalità, qualità che sono fin troppo mancate in questa città. Perchè anche per appicciare le etichette, ahimè, servono.

Ps uno: interessante considerazione de “La Martinella” (https://lamartinelladisiena.wordpress.com/2015/11/25/portare-a-casa/), anche sul ruolo di Regione e consigliere regionali.

Ps due: notizie non buone per uno degli azionisti di Mps (http://www.montalcinonews.com/2015/11/arrestato-andre-esteves-proprietario-di-argiano-spa/), membro, peraltro, del patto che ha portato la Fondazione a decidere la nuova governance. Per “fortuna” l’operazione è scattata al seguito di una maxi indagine sulla corruzione focalizzata sulla gestione di Petrobras, la compagnia petrolifera di Stato.

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