I residenti del Comune di Siena

Sta suscitando dibattito, almeno sui social, l’intervista rilasciata questa mattina al “Corriere di Siena” dall’assessore Stefano Maggi. Come scrivo spesso, un conto sono due parole, una frase o 140 caratteri sui social, un conto un ragionamento più generale e complesso sulla mobilità, il traffico, gli accessi nella Ztl. Sono problemi su cui vertono più necessità e più esigenze: commercianti, residenti, lavoratori, Contrade, studenti, fruitori generici del centro e quant’altro. Da anni, tanto per fare un esempio, sento e leggo proteste dei senesi da una parte, idee e promesse degli amministratori dall’altra sulla “riqualificazione” di Piazza Matteotti (piazza della Posta), ma altrettanto spesso si contano i “se” e i “ma”, su (sempre per fare un esempio), dove collocare i motorini che al momento li parcheggiano e, nei mesi estivi, si ammassano. In ogni caso la frase che avrebbe “scatenato” il dibattito (per quanto si possa sviluppare un dibattito vero e proprio su Fb) è questa. Domanda: “State pensando anche a modificare i percorsi all’interno del centro storico destinati alle due ruote?”. Risposta: “L’idea che vogliamo sottoporre al consiglio comunale è quella di far entrare nella ztl solo i residenti del Comune di Siena, ma non so se verrà accolta”. A dir la verità tale frase va inserita in un’intervista organica e piuttosto lunga, in cui si parla anche di altri aspetti. Analizzando questa risposta, si evince che potrebbero continuare ad entrare in Ztl i residenti da Isola d’Arbia (parte senese) a Fontebecci, passando per Pietriccio, Scacciapensieri, Vico Alto e Acquacalda e altro; di fatto sarebbero “tagliati fuori” dall’ingresso in Ztl i motorini di coloro che stanno fuori dal Comune di Siena, cioè anche a Uopini, Fontebecci, Belverde per fare qualche esempio o, spingendoci un po’ più in là, Quercegrossa, Tressa e parte di Isola d’Arbia. Numericamente cosa cambierebbe? Come prima impressione risponderei non molto, ma bisognerebbe capirlo numericamente.  Con i moderni scooter tali distanze si accorciano in effetti. Per tali avventori bisognerebbe comunque prevedere punti di attracco al centro che siano “favorevoli”. E qui si torna alla questione generale: un singolo provvedimento (come l’Aru, tanto per tornarci sopra) può piacere o meno, ma bisogna contestualizzarlo in un piano generale organico prima di giudicarlo, tenendo conto delle esigenze di tutti. Ammesso che tale piano ci sia, s’intende e concesso come sia compito dell’amministrazione “conciliare” le varie necessità e soppesarle, anche prendendo decisioni che possono non piacere a tutti. Ricordo in ogni caso le polemiche sviluppate qualche anno va quando fu immesso il divieto ai motorini di entrare nella dorsale fra Porta Ovile e San Vigilio (peraltro richiesta espressamente dai cittadini del centro storico) e inserisco in questo discorso generale (lo riprendo dal blog “La Martinella”) anche “l’annuncio dell’assessore Mazzini di a una quarantina di posti in più nel parcheggio scambiatore dei Tufi (mi ricordo alcuni commenti quando venne aperto: chi vuoi che ce la metta la macchina laggiù; è quasi sempre pieno). Costo dell’opera circa 200mila euro. Prima di rilanciare la notizia mi sono documentato: non è uno scherzo dei goliardi come quello dell’Aru a S. Prospero”.

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4 risposte a I residenti del Comune di Siena

  1. antonio ha detto:

    insomma, contesto generale o meno, non possiamo criticare nulla? io mi sono documentato, ho letto la sua intervista, così come quella del vicesindaco e i documenti fin qui diramati sul nuovo piano. è ok? può bastare per dire la mia? va tutto bene perchè lui (l’assessore) parla sempre “in un contesto generale”? daiii, questa non mi sembra democrazia o libertà e tanto meno tafazzismo, qui si ragiona almeno io, con dati e cifre, esprimo un’opinione e non per partito preso (lo sai). per me, e lo dico tranquillamente, tutti i provvedimenti pesi per diminuire il traffico a siena sono inventato per aumentare la cifra delle multe., negli ultimi anni diminuite. sono cattivo, lo capisco, e forse esagerato, ma essendo siena tra le città meno inquinate (lo dicono i dati non di certo io), non vedo tutto questo problema. le proteste di alcuni? ok, ma perchè si rimedia solo alle proteste di qualcuno? (tanto per esemplificare c’è chi si lamenta della spazzatura – in camollia ci sono sacchi per terra tutta la settimana a tutte le ore ed è stato fatto notare più volte). a siena con la moto (elettrica meglio), si arriva in centro per lavorare, in 10, 15 minuti dall’acqualcada o san miniato. con i mezzi pubblici quasi un’ora, se uno prende la macchina (come molti farebbero se non potranno più parcheggiare il motorino in centro) idem. quindi, scusa il pessimismo, la gente continuerà a prendere il motorino e il comune riscuoterà più multe con la coscienza a posto del miglioramento della qualità dell’aria o della salute pubblica grazie ai provvedimenti restrittiva. il tutto rendendo al nostra città sempre più smart

    • eliofanali ha detto:

      Forse Antonio ti sei documentato, ma non hai letto il blog. Chi ha mai detto che non si puo’ criticare? Ci mancherebbe altro. Dico solo che quando si parla di traffico, Aru, motorini, personalmente vorrei vedere il quadro generale, non il singolo provvedimento, tutto qui. Poi il singolo provvedimento può essere criticato o meno. Per far capire meglio, nel blog critico anche io, visto che scrivo che per me cambierebbe poco con questo provvedimento. Esempio: il parcheggio allargato di Porta Tufi, da solo, serve a poco. Contestualizzato con navette, invece, a molto. Tutto qui.
      Grazie del commento

  2. antonio ha detto:

    ps. aggiungo che l’aumento dei posti nei parcheggi scambiatori è un provvedimento più che ottimo, davvero.

  3. CARLO COCCHIA ha detto:

    A proposito dell’intervista dell’Assessore ci sarebbero 1001 distinguo da fare e non mi ci addentro.
    Io credo che in una realtà ipercongestionata dal traffico come la nostra città, si dovrebbe fare l’impossibile per incentivare l’utilizzo delle due ruote, a pedali e non, elettriche e non.
    E, sinceramente, dall’intervista, questo spirito, questa volontà, non li colgo.

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