Duemila (e tre ps)

Duemila (e passa) iscritti, una bella giornata di sport, nonostante il tempo. In estrema sintesi la terza edizione di “Terre di Siena Ultramarathon” è stata questa. Cui aggiungere alcuni aspetti importanti: i 220 volontari che hanno reso possibile la manifestazione, assieme allo sforzo organizzativo (targato Uisp). Ma, soprattutto, cui aggiungere tutto quello che ha portato un evento del genere, i così detti riscontri sul territorio: esercenti, commerciati, ristoratori, albergatori. Perchè chi corre, di solito, spesso mangia, dorme, visita, conosce, fa shopping, compra prodotti enogastronomici, soprattutto se fra quei duemila la stragrande maggioranza arriva da fuori città e da fuori Toscana. Forse è necessario, come ho scritto altre volte, allargare un po’ la mente e i confini del proprio mondo o, almeno, provarci. Non sarà certo una corsa podistica a risollevare l’economia della città. Ma è utile. Parecchio, soprattutto a febbraio. Come sarà utile, lo anticipo, la due giorni divisa fra Strade Bianche “pro” e “Gran fondo” per gli amatori sabato e domenica prossima, un week end che ricalca la stessa filosofia. Una corsa di livello internazionale unita ad una corsa (di cui ho già parlato https://eliofanali.wordpress.com/2016/02/19/i-dati-della-gran-fondo-e-due-ps/) che permetterà a migliaia di appassionati di rimanere in città. Nonostante Siena Tafazzi, che trionferà sempre immortale. Un piccolo appunto. Probabilmente siamo ancora “solo” alla terza edizione della “Ultramarathon”, probabilmente c’è poca consapevolezza  dell’indotto di cui sopra che una manifestazione del genere porta al territorio. O altrettanto semplicemente c’è ancora poca “cultura podistica” o, se volete, sportiva. Fatto sta che – come ha scritto un responsabile di una società senese – la partecipazione cittadina a questo evento è abbastanza scarsa. Non che le persone  lungo il percorso debbano incitare ad ogni costo, ma almeno  fare il gesto di spostarsi al suo arrivo per lasciare libera la strada centrale sarebbe cosa gradita. Proviamo a pensarci, senza per forza fare riferimento, quando si parla di questo all’universo mondo e ai relativi disastri. Oppure ai motorini, alle buche e alla pioggia. Che sono un’altra storia.

Ps uno: Stefano Scaramelli, dalle colonne della “Nazione”, chiede il congresso al Pd di Siena. Simone Bezzini, da quelle del “Corriere di Siena”, chiede di pensare più al Comune. Come sempre, spunti interessanti (più o meno) dal Partito Democratico.

Ps due:  sulla “visita” di Enrico Rossi stamani a Siena ci sarebbe molto da scrivere. Scienze della vita, Santa Maria della Scala, strade. Mi limito al momento, tramite il blog “La Martinella” a postare qualcosa su Mps (https://lamartinelladisiena.wordpress.com/2016/02/29/enrico-rossi-da-la-linea-intervento-dello-stato-per-mps/).

Ps tre: prendo in prestito (non me ne vorrà) un posto sul profilo Fb del direttore di Radio Siena Tv Daniele Magrini: “Non mi è chiaro cosa c’entrino il Pd e il Valentini, magari anche i comunisti, etc. etc. con la frana a Siena in via Peruzzi. A Follonica hanno chiuso l’Aurelia per le buche. A Pisa un intero giardino pubblico per il crollo di un pino secolare. Da tutte le parti si parla di mal-tempo, non di mal-governo di chicchessia. I “contras”, cioè gli oppositori hanno tanti terreni in cui scatenarsi – per esempio ‘sto progettone “segreto” della società designata dalla Fondazione per il Santa Maria della Scala, mi sembra un bel pasticcio – e potrebbero esimersi da scivolate che sanno solo di casino tanto per fare casino”. Così, semplicemente.

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6 risposte a Duemila (e tre ps)

  1. leonardo ha detto:

    non so come funziona dalle altre parti per le maratone, ma da quello che si vede in televisione, le strade sono chiuse. Fare un percorso con strade chiuse di oltre 40 km da farlo girare a Siena è chiaramente impossibile. La maratona in campagna è molto bella ma se non chiudi le strade è normale che se uno ha preso l’auto per andare da qualche parte voglia andare e non fermarsi a far passare tutti. Forse allora qualcosa sfugge all’organizzazione ? non vedo il cittadino colpevole di voler andare in un posto con la sua auto se non ci sono divieti di transito. per quanto un automobilista possa essere carino nel far passare qualcuno, alla fine in mezzo a qualcuno dovrà pur passare. Se non è possibile chiudere le strade non è nemmeno sempre possibile criticare il piccolo automobilista

  2. michelepinassi ha detto:

    Una consigliera comunale podista di Pisa, da me invitata a partecipare a questa bella gara (e ne è rimasta soddisfattissima !) mi ha scritto “Michele due cose ma quando lo chiudete il centro storico al traffico? guarda ieri al 31 esimo abbiamo dovuto aspettare le manovre di una macchina , ma non solo per le manifestazioni sportive proprio per far vivere meglio Siena”

    Da rifletterci su.

    • il santo ha detto:

      Risposta quando gli abitanti del centro storico si saranno attrezzati con il teletrasporto… Riflettici anche te

  3. leonardo ha detto:

    molto semplice. tu parlavi di un’educazione comune al nuovo evento e la disponibilità cittadina ad accoglierlo. La politica allora a cosa serve ? il governo dovrebbe educare e guidare civilmente il popolo. Le strade se non sono chiuse sono aperte.

  4. Pingback: Rassegna Stampa – Lo spendaccione di Enrico Rossi promette altri 7 Milioni il totale quindi da avere è di 47!!! Siena d’inverno senza turisti video… | IL SANTO NOTIZIE DI SIENA

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