Conolly (e due ps)

Una mail non costa niente e qualche volta può aiutare molto. Ho aderito all’appello “Riproviamo a salvare il Conolly” che sta girando sui social (che come amo ripetere non sono il male assoluto, basta governarli e non esserne succubi), per tentare di recuperare una struttura fatiscente (per saperne di più leggi qui Conolly) con i fondi (pare) stanziati dal governo per il recupero di alcuni edifici sparsi nella penisola. Bene il recupero (e speriamo che la richiesta venga accolta), poi bisognerà cominciare (da subito) a pensare al futuro. Non voglio mischiare le carte, non è mia abitudine, ma non è la carenza di luoghi e di spazi di possibile destinazione “culturale” ad essere un problema di Siena, bensì il loro recupero prima e il loro utilizzo poi: la scansione non è banale, perchè certo un bene va prima recuperato e salvato dai danni (alcune volte irreversibili) del tempo, ma poi va anche messo “a frutto”, espressione brutale quando si parla di cultura, ma reale quando si parla poi dei danari che ci vogliono per mantenerlo. Facile pensare ai ventimila metri quadrati del Santa Maria della Scala e ai bastioni della Fortezza Medicea, ma di spazi da recuperare ce ne sono veramente tanti. Rientra probabilmente in una riflessione generale sulla gestione cultura della città. Di cui, obiettivamente, si sente bisogno.

Ps uno: “Consuntivo in avanzo, primo dopo anni”. “Bilancio normativamente regolare, ma che non aiuta la città”. Queste, in estrema sintesi, le due polarità sull’avvenuta approvazione del bilancio 2015 da parte del consiglio comunale di Siena. Il rendiconto è certo un documento che fotografa una situazione rispetto al preventivo che, per l’appunto, prova a far capire quale sia la strategia per il futuro. Il dato di fatto di un bilancio in positivo può essere valutato, ovviamente, seguendo la polarità di cui sopra; il Comune di Siena, però, fra dolori lancinanti (leggi una tassazione invariata, ma alta) si sta definitivamente staccando dalla Fondazione Monte dei Paschi. E questa è una notizia.

Ps due:  Twitter ha annunciato che presto abolirà la regola dei 140 caratteri massimi per ogni messaggi. Saranno contenti ingegneri, architetti, geometri, antropologi, scienziati, fisici, psicologi, medici, economisti, avvocati, giudici, magistrati, esperti d’arte, di comunicazione, di sicurezza, di telecomunicazioni e nuove tecnologie. Che città acculturata Siena, altro che capitale della cultura.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...