Un referendum (provocatorio)

Fra le tante notizie che gli assidui lettori di questo blog potrebbero aver perso in queste ultime due settimane di riposo, ci sono senz’altro quelle legate al Monte dei paschi. Credo che solo il tempo possa dare una misura della qualità del piano di salvataggio predisposto dall’attuale governance: certo l’approvazione europea è un punto a favore, ma guardiamo l’orologio, edulcorandoci dagli applausi sperticati e dalle critiche forzate. Mps resta un’azienda importante per il territorio, al di là dei legami residui dal punto di vista formale. In questo contesto, fra i tanti aspetti di cui magari parleremo nei prossimi giorni (Palio e impegni lavorativi permettendo), c’è quello di un ennesimo aumento di capitale. Non sono un amante della democrazia diretta, perchè credo che votati e nominati abbiamo un compito e siano pagati profumatamente per svolgerlo al meglio (il problema è semmai come vengono votati e chi viene nominato, ma questa è un’altra storia). Allo stesso tempo credo che entrambi gli insiemi non debbano mai recidere il contatto con il terrritorio o, se preferitre con la realtà, quindi debbano essere ogni tanto sottoposto a “verifica”. Non ha brillato particolarmente in questo senso il presidente della Fondazione Monte dei paschi Marcello Clarich: dunque, in maniera ovviamente provocatoria, propongo un referendum. Deve o meno la Fondaizone Monte dei Paschi aderire al prossimo aumento di capitale? Che lo decidano i cittadini di Siena, pur nel rispetto dell’autonomia decisionale e amministrativa dell’ente. Del resto la Fondazione pare sia comunque ancora espressione del territorio. Naturalmente provando a spiegare bene le ragioni del “si” e del “no”, senza personalizzare tale referendum su presidente, sindaco, Pd, opposizione, governo, deputati, governance della banca eccettera eccetera eccetera, provando ad evitare cioè quello che sta avvenendo (anche per colpe di Renzi, s’intende) sul referendum costituzionale. Potrebbe essere un esercizio di democrazia. Che non ci sarà.

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5 risposte a Un referendum (provocatorio)

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  2. Magico Vento ha detto:

    Secondo me oggi (provocatorio) non sapevi cosa scrivere….Scrivi ben sapendo che quello che proponi non solo non può accadere ma omettendo ( volutamente o meno) quanto la Fondazione sia nelle prossime dinamiche, oramai, soggetto totalmente ininfluente. Ti faccio una domanda: la Fondazione, con quello che gli rimane da amministrare (e di concerto con la Regione), può essere volano indipendente del territorio senese – come lo statuto sembra voler percorrere – o deve rimanere ancorata alle dinamiche di un recente passato che ne ha in pratica decretato l’attuale marginalità?

    • eliofanali ha detto:

      Eh be se non so cosa scrivere faccio prima: non scrivo. La proposta e’ ovviamente provocatoria, sono consapevole che sia di improbabile realizzazione, ma era semplicemente uno spunto per far riflettere. Sulla domanda: per me la prima che dici.
      Saluti
      Elio

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