The Tube e due ps corposi

E’ con piacere che accolgo la notizia della riapertura de “Un tubo” (Tubo), il locale che lo scorso 30 marzo chiuse fra le polemiche. Non tanto (o non solo) per la solzione della questione, ma, semplicemnete, perchè c’è uno spazio in più in città. Questa è però la mia opinione da cittadino, che peraltro non abita nè in quella zona nè in centro storico. E che quindi può tranquillamente sostenere l’apertura di più locali possibili, aperti fino a tarda notte (naturalmente è una battuta). Comei miei venti lettori ricorderanno, Siena si divise nella consueta guerra di trincea fra “movidivisti” a tutti i costi e “silenzisti” a tutti i costi, spesso senza equilibri nei giudizi e senza la consapevolezza che, come amo ripetere, il centro storico di Siena (come altri) sia tutt’ora una convergenza di interessi spesso diversi e difficilmente integrabili fra loro. Leggendo nel comunicato ufficiale dei proprietari: “Abbiamo dichiarato che, con rispetto, attendevamo e auspicavamo una soluzione legislativa che facesse coesistere a Siena, così come avviene in tutta Europa, una città viva e una città vivibile, una città accogliente, dicevamo, aperta e internazionale. E la città di Siena non è rimasta ferma come forse qualcuno temeva. La gente si è mobilitata, il governo della città lavorava da tempo al tema della gestione della musica live, e finalmente, il 10 maggio il Regolamento per i pubblici spettacoli è stato approvato. Con questo nuovo Regolamento le condizioni per continuare a lavorare nel nostro settore diventano più chiare e torna ad essere pensabile riprendere il nostro progetto”. Mi pare un esempio di come il governo, in questo caso l’amministrazione comunale, abbia fatto da “equilibratore” fra i suddetti interessi. Naturalmente i problemi non sono tutti risolti e mi immagino che la guerra di trincea possa continuare, su altre zone e su altri fronti. Ma magari, ogni tanto, mettendosi al tavolino una soluzione si può trovare: come ad esempio pare stia avvenendo per la pedonalizzazione della zona nella Croce del Travaglio (perdonatemi, ma “Y storica” proprio non la digerisco), di cui accenno in un ps. Nel frattempo non odo le urla, da una parte e dall’altra, di chi gridava ad una Siena “troppo chiusa” o ad una Siena “troppo aperta”, anche se le parole erano, diciamo così, un po’ più “estreme” nei toni e nei volumi (per l’appunto).

Ps uno: il collega Giuseppe Nigro pubblica interessanti considerazioni di Proli (Proli), numer one di Milano, fronte basket. Da leggere, soprattutto nelle parti in cui, in sostanza, ammette come la Mens Sana sia stata superiore a Milano, senza se e senza ma. Questo non getta chiaramente una bella spugnata sull’indagine penale ancora in corso; ma certo mette in chiaro che sul campo c’era una squadra più forte; di più, c’era uno “spirito” vincente. Forse la pietra tombale sull’assurdo spiffero secondo cui si starebbe pesando a togliere alcuni degli Scudetti? Non lo sappiamo e non confondiamo troppo le acque. Basta che non lo si faccia anche a Siena: un conto sono stati i successi sul campo, un conto le magagne penalmente perseguibili. Ma amiamo fare di tutta l’erba un fascio, sempre: troppo complicato approfondire e dibattere, mentro tranciare giudizi. E fine.

Ps due: sull’argomento della pedonalizzazione copio e incollo una considerazione del sindaco Valentini: “Oggi si è svolta presso il Comune una riunione fra albergatori, commercianti, tassisti, categorie e la Giunta per valutare gli effetti della prossima pedonalizzazione di una porzione del centro storico. Discussione vera, accalorata ed anche polemica. Abbiamo ascoltato e pur tenendo ferma la strategia di fondo di limitazione del traffico, il Comune è disponibile sia a qualche deroga per il trasporto bagagli con il taxi e sia a valutare l’andamento della sperimentazione ad inizio anno. Quello che però mi ha colpito è che gli albergatori presenti hanno tutti ammesso che la stagione turistica in corso è stata un vero successo e che i numeri sono in aumento. Ne siamo davvero felici perché Siena ha ancora enormi potenzialità e gli eventi e le iniziative di promozione stanno funzionando. Spero che nessuno metta più in dubbio questi risultati (che sono di tutti) e che si riconosca che la strada imboccata è quella giusta“. Lo stesso sindaco, rispetto al puntuale post de La Martinella (pedoni) aggiunge anche che: “C’è un fraintendimento. Quando ho scritto che ci rivediamo a gennaio per verificare come va la sperimentazione intendevo dire (come specificato ai presenti alla riunione) che dal 1 ottobre le modifiche decise in Consiglio Comunale verranno messe in atto ma che dopo alcuni mesi siamo disponibili a verificarne gli effetti. In altre parole, per ogni modifica importante alle regole della circolazione il Comune non applica decisioni blindate ma vuole vedere sul campo come va in concreto. Quindi fra pochi giorni, via di Città e via Banchi di Sotto saranno pedonalizzate come il Corso”. Insomma si va avanti.

 

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