Un passo (e un ps)

Un altro piccolo passo verso la verità. Qualunque essa sia, s’intende. Oggi i legali della famiglia di David Rossi hanno avuto un incontro a Milano (incontro) e ci sarà una richiesta di proroga dei termini di consegna della relazione sull’autopsia, oltre ad ulteriori esami. I legali (giustamente) non si sbilanciano. Personalmente credo – come ho avuto modo già di scrivere su questo blog e di dire in televisione – che qualsiasi passo nella strada della verità sia un passo giusto, anche se dovesse richiedere tempo (per quanto, ovviamente, ne sia già passato già parecchio e capisco la necessità di arrivare alla fine prima possibile): meglio fare tutti i passaggi, anche i più piccoli, che avere lacune come – palesemente – quelle che ci sono state la sera del 6 marzo 2013. Per chi volesse, la redazione di Radio Siena Tv ha realizzato un nuovo speciale sulla vienda in onda questa sera alle ore 22.

Ps: Non ho capito cosa non torni a qualcuno, che leggo qua e là sui social, in alcuni passaggi dell’arrivo di Anna Durio a Siena. Li riassumo in maniera chiarissima, a prova di smentita da parte dei diretti interessati: Massimo Morgia (ex allenatore osannato a Siena) va a Rapallo, dove la proprietà è di Anna Durio; parla con la Durio e prospetta la possibilità di comprare la Robur; chiama l’avvocato Paolo Saracini (conosciuto da Morgia a Siena) perchè la stessa Durio ha bisogno di un legale per la gestione delle operazioni legali in città; Saracini indica due o tre colleghi, fra cui Alessandra Amato, declinando l’invito sulla propria persona; Anna Durio inizia l’operazione con Amato ed entra in contatto con Ponte e con l’amministrazione comunale (peraltro proprietaria dello stadio). In pratica qualcuno mi vuole far credere che che chi vuole comprare la Robur non debba parlare – a tempo debito, s’intende – con il sindaco? Magari gli stessi che se le cose vanno più o meno male fanno appelli allo stesso sindaco – chiunque esso sia e qualunque colore abbia – per tutelare squadra, società e nome? Già scritto altre volte (infatti anche basta): se il Siena va male, il primo cittadino deve “tutelare” la città intervendo; se interviene non va bene perchè la politica non deve intervenire; però se non interviene non va bene; se quando arriva qualcuno che vuole comprare ci deve parlare per capire le intenzioni che ha; se ci parla non va bene lo stesso. Fare pace con il cervello?

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