Senza se e ma

Narrano le cronache dell’epoca (io non c’ero) che quando diversi lustri orsono il lungimirante sindaco Fabbrini istituì la zona a traffico limitato nel centro storico di Siena si furono le barricate: non in senso figurato, le barricate vere e proprie. Non dico che sia la medesima cosa, ma la pedonalizzazione nella zona della Croce del Travaglio (la  “Y storica” proprio non la gradisco), a modestissima opinione di questo blog (che, come sapete, non pretende mai di narrare il Verbo, come il popolo del web), è una scelta positiva. Vogliamo, per non “esagerare” togliere il “positivo”? Bene, è una scelta. Ci lamentiano tanto – io per primo – di una politica che in gran parte delle occasioni non sceglie (o lo fa a casaccio), almeno osserviamo come una direzione sia stata presa. Via le auto da quella zona, al di là dei necessari “compromessi”. Fine. Senza se e senza ma. O, se preferite, senza “eh ma”, tipo “eh ma le biciclette”. Ah questo non significa, lo dico prima, che Mps sia risorta, che Siena abbia risolto i problemi di traffico, che la Fondazione non sia finita, che l’ospedale-l’università-illavoro-ilturismo, che era meglio quando si stava meglio. Che volete che sia, al limite la domenica toccherà fare una passeggiatina più lunga per comprare le paste del Nannini. Cose che capitano.

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3 risposte a Senza se e ma

  1. Pingback: Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – La “Y” storica crea problemi ai disabili… 12 Ore al pronto soccorso: SKARAMELLI dove sei? paghi la multa e fai le gincane!!! | IL SANTO NOTIZIE DI SIENA

  2. Laura Vigni ha detto:

    Caro Lorenzini, figurati se io non sono favorevole alla limitazione del traffico; finché si tratta del Corso e della Croce del Travaglio ok (anche una persona sulla carrozzina come me può fare un tratto pianeggiante); ma vi siete accorti del fatto che Via di Città è in salita? che la pavimentazione è sconnessa? che ci sono locali e istituzioni (uffici del Comune, Sala di Palazzo Patrizi, Accademia Chigiana) dove i disabili hanno il diritto di andare. Oppure ci mettiamo un cartello, come per i cani all’ingresso dei negozi o i negri in America: “QUI IO NON POSSO ENTRARE”?
    Ho un’idea: la prossima volta che ho bisogno chiamo te per spingermi!!!
    Laura Vigni

    • eliofanali ha detto:

      Cara Laura Vigni
      “vi” non capisco a chi sia riferito. Al momento non mi risulta di essere un amministratore eletto o nominato, ne’ tantomeno un sostenitore di quello o questo, che sia maggiornaza od opposizione. In ogni caso ho espresso la mia umilissima opinione sulla questione: viva la pedonalizzazione, se posso ancora esprimere quello che penso, s’intende. Capisco le difficoltà, ci mancherebbe altro, che ci sono anche per altre parti della città peraltro o per altri uffici o enti pubblici. Credo che siano questioni “gravi”, ma allo stesso tempo superabili, perchè non credo che il Comune (o chi per esso) negherebbe la possibilità di ridurre le barriere. Se il provvedimento è sbagliato in questo suo aspetto – come sottolinei – , è stato fatto un errore, a cui bisogna rimediare SUBITO. Il provvedimento generale a me piace. Lo dico da cittaidno, elettore (si fa per dire, visto quanto sono andato alle urne ultimamente), se preferisci da blogger e non da politico-candidato-ex candidato-consigliere comunale o ex. Ho un’idea, sempre in ogni caso: chiamami pure, di volontariato sono abbastanza esperto.
      Saluti

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