Liquida (e due ps)

Manca obiettivamente ancora molto, fra referendum prima, politica nazionale poi, ma già si sentono i primi vagiti della campagna elettorale senese, che in realtà non si è mai conclusa. Scadenza naturale dell’amministrazione Valentini a giugno 2018: un anno e otto mesi è poco o moltissimo, visti i tempi (per l’appunto) che corrono. Sul fronte Pd, durante “Il Bianco e il Nero” su Radio Siena Tv, il consigliere regionale Scaramelli, che, almeno sulla carta, è al “comando” nei Dem, ha di fatto annunciato le primarie se Valentini dovesse ricandidarsi: “Candidato alternativo, poi ci confrontiamo”. Difficile che il confronto sia solo interno al Pd (come pare che il segretario regionale Parrini abbia annunciato nel vertice con i Democratici senesi di ieri) e scaturisca un candidato che una volta si chiamava “di sintesi”. Il problema (per loro) è che, semmai, negli ultimi tempi le primarie di ispirazione statunitense si sono trasformate quasi sempre in lotte fratricide in cui chi vinceva scacciava e chi perdeva se ne ne andava spesso a sostenere altri schieramenti. Vedremo: di certo in questi anni di nomi nell’area centrosinistra se ne sono fatti tanti, più di quelli di una squadra di calcio, riserve comprese. Sul fronte delle opposizioni, a parte l’unico denominatore comune di andare contro il Pd con tutto quello che consegue (vedi Roma e Torino, tanto per fare qualche esempio), il panorama è altrettanto frastagliato e liquido. Si narra della candidatura dell’avvocato De Mossi, l’ex sindaco Pierluigi Piccini sul “Corriere di Siena” non ha espresso rifiuti assoluti, ma il fronte è vasto e intricatisismo, come e quanto quello del centrosinistra (vedi ultime scaramucce fra Siena Attiva e il resto della maggioranza). Più che mai Siena Liquida.

Ps uno: ho letto documenti e interventi post Commissione d’inchiesta regionale dopo la conclusione dell’attività (commissione). E’ bene parlarne, certo. E’ bene tenere alta l’attenzione, altrettanto certo. Ma novità emerse? Poche. “Responsabilità del Pd e della politica”. “Bisogna perseguire i responsabili”. “Fuori la lista dei creditori ‘deteriorati’ e fuori i nomi dei responsabili” (ma ci sono le inchieste penali in corso). Sai che novità. Non che mi aspettassi moltissimo, s’intende.

Ps due: a proposito di referendum, una prece: personalmente sarebbe meglio se alcuni sostenitori del “Si” e del “No” la smettessero di enunciare il loro pensiero. Tutte le volte che qualcuno apre bocca mi convince del contrario.

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