Per poco più di mille euro (e un ps)

Da sempre rifuggo dai commenti e dalle disquisizioni impregnate di populismo e mal di pancia vari, soprattutto quando si tratta di dibattiti che non vengono effettuati al bar, ma su organi di stampa e media vari. Quindi ben vengano trasparenza ed approfondimento. Però, ogni tanto, qualche dolore allo stomaco arriva anche al sottoscritto. Ho letto in questo contesto l’intervista di questa mattina su “La Nazione” all’ex europarlamentare, ex sindaco, ex altro Roberto Barzanti. Persona onesta, acculturata e dalle qualità intellettive non comuni, ma non è questo il punto. Come il punto non è la legittimità o meno del ricorso che Barzanti ha presentato per il vitalizio che gli spetterebbe per il suo periodo trascorso in Regione dal 1975 al 1980; come il punto non è se per gli incarichi svolti (come quello attuale di Presidente della Biblioteca degli Intronati) non percepisca un euro; come il punto non è che questi vitalizi non rappresentino di certo il “cuore” dei problemi dell’Italia. Il punto è il fatto di rendersi conto della società in cui si vive. Adesso. Una società in cui la generazione X (dai quarantenni in giù) – anche coloro che hanno studiato, benchè non sia una laurea a fare un uomo intelligente, tanto per capirsi – si affanna per cercare di ottenere un lavoro fisso, vera chimera degli anni Duemila, non sognandosi neppure mezzo dei privilegi che le generazioni poco sopra hanno avuto (e di cui godono tutt’ora). E che, questo è il punto fondamentale, non vogliono mollare nemmeno un po’, quando vivrebbero tranquillamente una vita agiata e senza problemi fino alla dipartita e quando quella mezza cessione permetterebbe magari una condizione meno affannata ai soprascritti. Barzanti ne fa per l’appunto un “punto di principio”. “Per poco più di mille euro nette”, si legge. Ma Barzanti sa quante persone della mia età si dannino l’anima per “poco più di mille euro nette al mese” e lo facciano da più dei cinque anni in cui l’ex primo cittadino è stato in regione? Ha idea di quanto siano per un giovane che spera di mettere su famiglia, che deve fare i conti con un mutuo e che invece fa i conti con i privilegi di cui sopra da pagare? Io credo di no. “Serve una revisione seria e organica delle indennità di fine mandato” dice. Bene, facciamola. Subito. Perchè ho l’impressione che, alla fine, qualcuno si incazzi per davvero.

Ps : la querela presentata da Antonio Ponte nei confronti di non sappiamo chi merita un capitolo a parte. Interessante il commento de “La Martinella” (querele).

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Una risposta a Per poco più di mille euro (e un ps)

  1. Pingback: Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – FRANKO: “Tranquilli ho da lavorare!”… Il Barzanti non molla i mille euro!!! Il Valentini cambia la storia!!! | IL SANTO NOTIZIE DI SIENA

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