Il piumone ed il lenzuolo (e due ps)

Ho letto con grande attenzione e curiosità la lettera che il procuratore di Siena (procuratore) ha inviato alla stampa anche per rispondere ad articolo apparso sul “Corriere di Siena” di Andrea Bianchi (rilanciato anche da questo blog). Credo che la questione, mi permetterà il procuratore, che questo umile blog vuole mettere in risalto sia, se approfondiamo, la medesima evidenziata dalla missiva. Cioè come, lo ripeto da secoli, la magistratura non è una giacchetta che cambia colore a seconda dei risultati finali; non è una coperta che diventa un caldo piumone se spedisce avvisi di garanzia a quel politico avversario o, peggio, antipatico e poi diventa invece un lenzuolino corto in pieno inverno se lo assolve; come un avviso di garanzia non è una condanna definitiva e come una condanna definitiva sia invece assolutamente da rispettare. In definitiva, non si può esultare come ultras quando gli inquirenti fanno il proprio mestiere, cioè indagano, su questo o quello e poi cambiare improvvisamente curva quando le stessi indagini finiscono con l’appurare come tutto sia stato regolare. A volte, insomma, vedo estremismi opposti nelle stesse persone, pronte ad inneggiare al lavoro della Procura e poi a gridare al complottismo quando lo stesso non arrivano dove si sperava. La giustizia non è ritirarsi “nelle nostre camere dell’eco, ripetendoci a vicenda opinioni di cui siamo già convinti”. Capisco che il diritto, le norme, il “giusto processo” siano tutte cose faticose da leggere sui libri o anche da ricercare su google e quanto sia più facile sparacchiare i propri pensieri su un social, specialmente quando poi ci si avvicina a scadenze elettorali. E’ pur vero, in ogni caso, come Siena abbia vissuto anni (e per certi versi ancora le viva) in cui i disastri sociali ed economici hanno causato un clima, solo parzialmente giustificato, di sete di vendetta e di livore sfociato troppo spesso in processi in piazza e pubblici ludibri. D’altra parte è pur vero che in alcune occasione alcuni interrogativi siano ancora lì, pur dopo anni di processi e qualche assoluzione. Senza coperte e piumoni, però, l’analisi da fare sarebbe più approfondita e diversa. A rischio di essere tacciati come garantisti all’ennesima potenza. Se però la schiera è quella dei forcaioli a tutti i costi, scusatemi ma “non mi lego a questa schiera, morrò pecora nera”.

Ps uno: sull’argomento lo stesso Andrea Bianchi ha postato un pensiero su Facebook. “La morale spetta ai preti, non alla Procura, che deve lavorare per dimostrare se gli indagati di qualsiasi inchiesta sono colpevoli (o meno) in base ai codici di giustizia. Pochi giorni fa il procuratore della Repubblica di Siena ha risposto ad una mia “opinione” espressa sulla giustizia e le assoluzioni agli ultimi processi senesi le cui indagini, dal 2008, hanno portato la città in tutti i media nazionali e internazionali. Una risposta lunga, articolata, legittima e per certi versi anche simpatica. Mi sento di ringraziarlo soprattutto quando conferma alcune notizie da me riportate in precedenti articoli e di cui nessun altro organo di informazione senese, regionale e nazionale si è occupato, ad esempio l’esistenza dell’indagine sul Siena di Mezzaroma, il ricorso alle assoluzioni del buco dell’università e le motivazioni della sentenza; stessi organi di informazione che, nel caso dell’università, per mesi hanno messo all’indice e alla gogna i dodici imputati. Altresì il procuratore mi rimprovera di aver fatto un “fritto misto” su due archiviazioni. Forse si riferisce ad altro, io non credo di essermi sbagliato sulla questione legata all’archiviazione del filone sul Fresh per l’ostacolo alla vigilanza, archiviazione avvenuta a Roma nel luglio scorso nei confronti dei sindaci revisori dopo che furono accusati di tale reato dalla Procura di Siena. Così come non sbaglio sull’archiviazione a Siena nel marzo 2016 (tra l’altro su richiesta del pm) del procedimento di concorso in infedeltà patrimoniale nei confronti di un noto imprenditore locale legato a Mps. Inoltre è ben evidente (si può leggere l’articolo) che avevo sottolineato come alcuni processi – che il procuratore stigmatizza come se io non lo avessi fatto – non siano terminati e che per essi è necessario attendere ancora. Il mio commento da osservatore si è basato su dati di fatto, accessibili a tutti in cui, per ora, tranne per un caso (condanna Mps, ma dimezzata rispetto alle richieste dei Pm) ci sono state tutte assoluzioni con formula piena e archiviazioni. Ed il mio giudizio lo rivendico con forza e libertà, soprattutto alla luce della risposta inviata dalla Procura che tra l’altro mi tranquillizza su i quesiti che avevo posto. Rivendico inoltre la mia presa di posizione critica sulla questione paliesca-giudiziaria riguardo ai fatti del luglio 2015 per cui ho auspicato che prendessero parola e posizione le istituzioni cittadine. E non mi pare che, anche in questo caso, la Procura abbia ottenuto qualcosa di concreto se non i soliti riflettori mediatici di una categoria, quella dei media, troppo spesso debole con i forti e forte con i deboli”.

Ps due:  l’assemblea Mps è stata esilarante in certi punti, posso testimoniare per esperienza diretta e mi sono ripromesso in una delle prossime occasioni (nel caso in cui ci siano, s’intende…) di divertirmi a fare un articolo solo su certi interventi degli azionisti. Fra le tantissime cose, curioso quello che ha detto Morelli del suo passato in Mps (Morelli).

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...