San Tommaso (e tre ps)

Ancora su Monte dei paschi, l’argomento mi pare molto caldo. Come sempre, andando anche un po’ controcorrente: o, meglio, contro quel sentimento che parte dalla pancia e non arriva al cervello, ma esce dalla bocca. Il Parlamento, con mozioni più o meno bipartisan e in entrambe le Camere, ha avviato l’iter per la costituzione della commissione di inchiesta. Applausi a scena aperta del popolo. Poi si “scopre” che il governo Gentiloni avrà vita breve e che le prossime elezioni ci saranno (se va bene) nel 2018: quindi la commissione d’inchiesta, sempre pensando positivo e dunque presupponendo che arrivi mai a qualcosa di concreto, avrà vita altrettanto breve. Certo, può essere riproposta, con relativi tempi di allungamento. Ma il popolo social applaude, ovvio. Lo stesso (o quasi) dicasi della famigerata o celeberrima, a seconda dei punti di vista, “black list” dei debitori, che “emerge quasi da sola” (Radio Siena Tv e Corriere), almeno dal punto di vista giornalistico e non “ufficiale”. Già, perchè come ho detto a Toscana Tv con Daniele Magrini o su Radio Siena Tv altre volte, per prima cosa “santommasianamente” dobbiamo prima vederla davvero questa lista per poi crederci: c’è la riservatezza bancaria da aggirare con una norma, mica scherzi. Poi, conosciuta e letta tale lista, dopo lo starnazzio e il gossip, dopo le interviste e le indiscrezioni, dopo i “io lo sapevo che quello si faceva dare soldi” vomitato su Facebook, ci sarebbero due cose molto concrete da fare. Prima cosa: recuperare detti crediti (o, almeno, provarci). Ho come l’impressione che in molti casi (quello del Comune di Colle val d’Elsa, tanto per citare una cosa a noi vicina) il Monte dei paschi dovrebbe fare causa contro se stesso. Seconda cosa: accertare la responsabilità di chi ha concesso tali crediti. Campa cavallo….che l’erba cresce. Già perchè nel frattempo ci sarebbe, come scritto altre volte (come ieri), una cosa da fare, molto più importante: far ricrescere l’erba nei Paschi. Una piccola chiosa autocelebrativa: il Corriere della Sera e altre testate citano i debiti di Mezzaroma, il coinvolgimento nel Siena e cose del genere. Tutto scritto (nel 2014) in “Robur Anno Zero”: leggere per credere.

Ps uno: altra assoluzione per l’ex Rettore Silvano Focardi (lo scrivono i quotidiani senesi oggi), per l’imputazione di falso ideologico. Poi vai a leggere le carte e scopri che tre persone erano alla sbarra perchè avrebbero fatto sparire un timbrop epr falsificare documenti sull’elezione del rettore stesso. Peccato che si trattasse di un timbro “generico” come se ne trovano a centinaia negli uffici e che non ci sono testimonianze della falsificazione di documenti. Misteri della giustizia. Nel frattempo, come sopra: valanghe di “Io lo sapevo” e di gossip su Facebook su questo o quello.

Ps due: Sempre su Mps un articolo interessante de L’Espresso (Piccoli risparmiatori).

Ps tre: Università di Siena ancora ai vertici per Il Sole 24 Ore (Il Sole): come al solito queste classifiche o si amano o si odiano. Sempre. Perchè qualcuno le ama in caso di negatività e le odia con la positività. Un po’ come si ama la Magistratura se indaga quel personaggio, poi però si odia quando lo assolve.

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