Sull’albero a sparare

A volte è veramente esilarante (o deprimente, a seconda dei punti di vista) leggere alcuni commenti sui social. In sostanza, non va bene neppure “Wine&Siena”: ho letto di tutto e di più. Dall’ironia spicciola alla critica infondata, dal “detto non detto” all’insinuazione. Per cui anche questa manifestazione, che (è un dato di fatto) rappresenta una delle poche novità nel silente panorama cittadino e che (anche questo è un fatto) prova a valorizzare un’eccellenza “banalmente” conclamata del nostro territorio come il vino, secondo alcuni “commentatori” non va bene. Peccato non aver letto praticamente mai cosa, invece, vada bene. Intendiamoci. “Wine&Siena” non è tutto oro, si è appena consumata la seconda edizione e ci sono – per ammissione degli stessi organizzatori – diverse questioni da superare e migliorare: gli orari, alcune location. Oppure la promozione, che può e deve essere senz’altro ampliata, targetizzata, supportata. Ma c’è un’idea, se preferite un “progetto” (parola abusata) e che tende a coinvolgere le istituzioni (ad esempio l’Università, con gli aspetti legati alla ricerca sulle tematiche enogastromiche). Su quello si può lavorare. In ogni caso, al netto delle suddette critiche, che (essendo noi ancora in democrazia, alcune volte mi spingo ad aggiungere “purtroppo”) sono ovviamente legittime, vorrei capire quale sia l’alternativa, la proposta “al posto di”. Se anche “Wine&Siena” non va bene, non ho ancora letto cosa andrebbe bene. E, dopo aver letto un “progetto”, mi piacerebbe che si provasse almeno a realizzarlo. Dalla critica alla pratica. O forse è più bello stare sull’albero a sparare?

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2 risposte a Sull’albero a sparare

  1. antonio ha detto:

    sono daccordo con te. anch’io, nel mio piccolo, cerco di guardare le cose che vanno bene e quelle che vanno male e questa manifestazione è una di quelle che fanno bene alla città. detto questo, sinceramente, non capisco, senza polemiche artefatte, perchè non si (ri)valorizza un’istituzione come l’Enoteca Italian in occasioni come questa. la sua storia parla per lei. questo qualcuno deve spigarmelo, al di là delle stucchevoli polemiche politiche. grazie

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