Il problema o la soluzione

Torna come il panettone a Natale, la colomba a Pasqua e le polemiche di Lorenzo Rosso a Capodanno, il “tormentone” delle Aru, aree a rilevanza urbanistica, grazie (o per sfortuna?) anche ad un’intervista rilasciata al “Corriere di Siena” dall’assessore al traffico Stefano Maggi, in cui si annuncia la prossima istituzione a Porta Pispini “per volontà dei cittadini”. Polemiche che hanno scaturito una nota ufficiale del Comune (leggi qui Radio Siena Tv), sulla quale torno fra poco. Detto e scritto più volte su questo blog. Il problema o la soluzione alle questioni del traffico, dell’alleggerimento del centro storico senza la sua “sterilizzazione” per esercenti e affini, desertificazione dello stesso e eccessive difficoltà per i residenti non sono le Aru. Il problema e la soluzione su cui dibattere è e, a questo punto, sarà il piano generale della mobilità e del traffico. Dibattiamo e “scanniamoci” su quello, perchè è quello che serve alla città (e forse anche in altri campi..): un’idea generale. Il singolo provvedimento, per quanto buono o cattivo possa essere giudicato, può certo incidere su una zona, ma non è “perentorio” su una questione complessiva. Le Aru sono state pensate a suo tempo non “singole”, ma al fianco di parcheggi scambiatori e di un progetto complessivo, perchè, ad esempio, altrimenti servono solo a spingere più verso la periferia la questione dei parcheggi. Se però ci limitiamo a giudicarle perchè ” a me non piaccono”, “a me non servono”, “io non ho voglia di pagare per il posto auto” non arriviamo a niente. Per fare un altro esempio, io magari sarei anche disposto a pagare un piccolo obolo per avere il posto auto (anche se ho un garage) sotto casa, ma soprattutto se questo rientrasse in un piano generale della sosta che puntasse a cambiare le cose. Aspettiamo dunque il citato (nella nota) piano che dovrebbe prima o poi arrivare, anche se capisco che è più facile cavalcare politicamente (o tentare di farlo) la protesta, come è stato fatto a San Prospero, per un Aru che non si farà. E qui mi collego alla comunicazione ufficiale del Comune: “Ascolteremo i cittadini”. Ci mancherebbe altro, aggiungo: si farà quello che decidono loro. Magari bisognerebbe spiegarlo anche a qualche commentatore di Facebook. Favorevole o meno alle Aru, di entrambi i fronti.

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