Il cervello non è gratis (e un ps)

Una piccola riflessione su quello che sarà, probabilmente, il tormentone delle prossime settimane: i parcheggi gratuiti alle Scotte, almeno per la prima ora (qui la notizia). Mi trova d’accordo dire che non si può lucrare sulla sofferenza e che chi va in quei luoghi otto volte su dieci è per un problema più o meno grave (ci sono anche eventi lieti, s’intende), ci sono però anche alcune questioni “pratiche” da affrontare (e perchè no, magari risolvere proprio per “permettersi” i parcheggi a costo zero), senza prendere alcuna parte, ma per provare ad entrare nel merito delle questioni. Cosa che la politica, sempre più spesso, non fa. Per prima cosa il fatto che la sosta a pagamento (in generale tutti gli stalli, non solo quelli all’ospedale) sono tali per “lucrare” magari, ma anche per evitare che siano “stanziali”. I più anziani si ricorderanno di quello a Santa Caterina o della zona nel Parco della Rimembranza (proprio sotto agli alberi) a Siena, per fare un esempio, perennemente pieni con auto che non si muovevano quasi mai da lì. La cosa diventerebbe di difficile gestione se la zona intorno all’ospedale diventasse un parcheggio “stanziale”. Secondo aspetto: Siena Parcheggi è una società pubblica (partecipata al cento per cento dal Comune), se ha un bilancio positivo può essere un bene per la comunità perchè (come in questi anni), l’amministrazioni può utilizzare gli utili, ad esempio, nel sociale; se è in pareggio, tutto sommato, può andare bene lo stesso se i parcheggi sono efficienti; se è in perdita la cosa è più problematica, perchè poi i costi ricadono tutti sulla comunità, oltre ovviamente a quelli dei parcheggi. E’ chiaro che poi bisogna verificarne l’attività, ma è altrettanto ovvio che alcuni degli introiti servono per sistemare le strutture e se vengono a mancare poi diventa complicato capire come manutenere le stesse. Tutte questioni, certo, che si possono risolvere, magari potenziando i servizi pubblici, magari trovando un compromesso per non farli diventare tali parcheggi sosta “stanziale”, magari creando un piano della mobilità in un certo modo, ma che vanno affrontati comunque in un piano complessivo, partendo forse proprio dal ragionamento sulla gratuità. Insomma bene il singolo “spot” dei parcheggi gratis, ma (come per le Aru…) in quale contesto? Infine, andiamo ancora più sul pratico. A Siena si pagano attualmente 50 centesimi la prima ora, 50 centesimi la seconda ora, 2,5 euro dalla terza in poi e per tutto il giorno. A me appaiono tariffe ragionevoli. Si può fare meglio? Sempre.

Ps: prima chiosa sulla vicenda dell’Asilo Monumento (ne parlerò, non dubitate): forse non sarebbe il caso di commentare sempre e comunque. “Invito” rivolto a politici e tuttologi dei social.

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9 risposte a Il cervello non è gratis (e un ps)

  1. Lorenzo ha detto:

    Biechi interventi vs le insegnanti
    Vergognosa strmentalizzazione
    Ok libertà di parola, ma anche di querela

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  2. Francesco ha detto:

    Mi sembra che tu non conosca bene la zona dell’ospedale (o magari non mi è chiaro il concetto di parcheggio “stanziale”). I parcheggi a pagamento (assieme a quelli interni) sono i più vicini all’ospedale. Ci sono poi molti posti lungo viale Bracci (ad esempio stamattina era occupato fino al distributore di benzina), ad una distanza più o meno ragionevole dall’ospedale stesso. Oltre a questi ci sono dei posti “laterali” nelle vie residenziali vicine. In alcune mattinate il traffico è del tutto saturo: parcheggi a pagamento, interni e laterali strapieni con auto in sosta vietata, piazzate qua e là, specialmente nella rotonda antistante l’ospedale. Ovviamente alcuni di questi posti sono occupati tutto l’anno, essenzialmente da residenti, e ci sono spesso sul viale anche dei camper fermi per giorni e giorni che potrebbero ricadere nella categoria degli “stanziali”. Alla fine della fiera il problema è di riuscire ad accogliere tutto il traffico mattutino di lavoratori e pazienti, il rischio di “stanzialità” mi sembra marginale e limitato ai (relativamente pochi) residenti, che di certo non si mettono nel parcheggio a pagamento. Piuttosto è l’ennesima dimostrazione di luogo progettato male e con viabilità non adeguata, il cui simbolo è la sbarra di ingresso a destra della portineria: in una strada in discesa, spesso tamponata da qualcuno che arriva un po’ lungo…
    Infine anche il trasporto pubblico dovrebbe essere potenziato, specialmente in orari “critici”.

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    • eliofanali ha detto:

      MI pare un ragionamento sensato. Provo a spiegare alcuni punti. Il concetto di “Stanziale” fa riferimento proprio a quello che dice lei, ma il mio rfierimento era all’ipotesi di parcheggi completamente gratuiti nella zona (ho fatto riferimento alla zona Fortezza): sono convinto che tanti residenti (ma anche tanti studenti) in caso di parcheggi gratis potrebbe optare per quella zona, alsciando l’auto lì non dico in eterno ma qausi (legittimamente, s’intende). Il rischio di “stanzialità” non mi pare marginale, ma è solo una parte – in questo concordo con lei – del problema. Ed infatti specifico nel post che la questione va guardata a 360 gradi e che la gratuità della prima ora mi pare più uno spot che altro (su chi va a gravare? Su altri parcheggi? Sulla comunità?); fa parte di questo ragioanmento – come dice anche lei – il trasporto pubblico. Sulla zona servita male e mess ain piedi altrettanto male: evidentemente 30 anni fa (o giù di li’) si è pensato poco allos viluppo urbanistico. Anche se, di contro, mi immagino le polemiche se il policlinico fosse sorto a qualche km di distanza da dove è adesso…
      Saluti e grazie del commento

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  3. Enrico Tucci ha detto:

    La tanto sbandierata delibera approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale si limita a chiedere la gratuità della prima ora di parcheggio. È evidente che i consiglieri regionali quando si recano in Ospedale godono di corsie preferenziali perché in un’ora non si riesce a fare niente, nemmeno un semplice prelievo. La soluzione migliore a mio parere è quella di Arezzo: un parcheggio multipiano accanto all’Ospedale, costo massimo giornaliero 1 euro. Se il percorso per arrivare dentro l’Ospedale fosse interamente coperto sarebbe perfetto.

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  4. Pingback: Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Cittadini ecco come si presenta un’interrogazione… Il martedì dell’Eretico (video) | IL SANTO NOTIZIE DI SIENA

  5. gigi ha detto:

    forse volevi dire: “forse non sarebbe il caso di commentare sempre e comunque…”

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