Non funziona qualcosa (e un ps a proposito di scissioni)

C’è evidentemente qualcosa che non funziona nella nuova “struttura” del 118 (non nei locali, ovviamente, inaugurati a Siena ieri) che ha unito, al momento, Siena e Grosseto (ma probabilmente arriverà anche Arezzo). Fermo restando la vittoria nella “battaglia” (fra poveri) che ha portato la centrale proprio nella caserma dei vigili del fuoco di Ruffolo e che prelude, probabilmente, ad un grande centro di emergenza-urgenza che comprenderà anche la Protezione Civile, sono quasi tutte le parti in causa a non essere convinte: i volontari (una parte di essi ieri non era presente, segnale abbastanza chiaro…) e i medici (o una buona parte di essi); ma anche la politica non pare avere tutte queste convinzioni, sia essa di opposizione o di maggioranza. Probabilmente dubbi e quesiti saranno con il tempo superati, visto che anche quando nacque il 118 qualche lustro fa non tutti parevano così positivi, ma resta il fatto che l’operazione mi appaia quanto meno un po’ forzata nei tempi e nei modi e che la decantata “concertazione” con tutte le parti in causa abbia avuto qualche lacuna di troppo. Sarà possibile colmarla in tempi stretti? Ne va del servizio, è evidente: che poi è quello che ci interessa di più.

Ps: un argomento decisamente più leggero ma gustoso. A proposto di scissioni, prendo in prestito (perchè se è una cosa è geniale si può fare, basta citare la fonte…) dal collega Matteo Puccinelli. “Il Pci nel 1991 si spacca in due. Il Pds da una parte, Rifondazione dall’altra. Dentro Rifondazione arriva anche Democrazia proletaria (che si era spaccata quattro anni prima, con Mario Capanna e altri che fondarono i Verdi con un pezzo di radicali che avevo spaccato il Partito radicale) e nel gruppo dirigente entrano anche gli ex Pdup-Manifesto che erano entrati nel Pci dopo esserne usciti a seguito dei fatti di Praga (nel mezzo avevano fatto Dp, ma poi si erano spaccati). Poi un pezzo di Prc si spacca, i comunisti unitari (ex Pdup) entrano successivamente nei Ds, emanazione del Pds più l’aggiunta di Cristiano sociali e Laburisti (ex Psi di Valdo Spini). Poi anche Rifondazione si spacca e nascono i Comunisti italiani. I Ds fondano il Pd insieme alla Margherita (ex Ppi, la sinistra della Dc) ma la sinistra interna se ne va a fonda Sinistra democratica. Nel frattempo dal Prc erano usciti prima i ferrandiani, fondando il Partito comunista dei Lavoratori; poi l’area trozkista che fonda Sinistra Critica (la quale anni dopo si spaccherà in due). A un certo punto Prc, Comunisti italiani, Sinistra democratica e Verdi si mettono insieme e nasce la Sinistra Arcobaleno. Che va male alle elezioni e tutto va a monte. Così il Prc si spacca, nasce Rifondazione per la sinistra. Che insieme a Psi, Sinistra democratica e Verdi dà vita a Sinistra e Libertà. Poi Sinistra e Libertà si spacca, il Psi se ne va, i verdi si spaccano alla loro volta e un pezzo di loro insieme a Rifondazione per la sinistra e Sinistra democratica fonda Sinistra Ecologia e Libertà. Nel frattempo Prc, Comunisti Italiani e Socialismo 2000 (ex Ds di Cesare Salvi) fondano la Federazione della sinistra. Che però si spacca e ognuno torna a casa propria. Si spacca il Pdci, esce Rizzo e fonda Comunisti sinistra popolare, poi diventata Partito comunista. Il Pdci cambia nome e diventa prima Pdc’I e poi Pci.  Dopodiché Prc, Pdci e Italia dei Valori fondano Rivoluzione Civile, con loro c’è anche Alba, raggruppamento guidato da intellettuali di rango e gli arancioni di De Magistris, a sua volta ex Idv. Ma l’esperimento va male e Rivoluzione civile si spacca, ognun per sé. Rimane in vita Azione civile. Però poi dopo Prc, Sel e Alba danno vita alla Lista Tsipras. Che non va malissimo, ma si spacca comunque. Rimane in vita L’Altra Europa con Tsipras. Intanto si spacca Sel, Migliore fonda Led, che poi entra nel Pd. Intanto il Pd si spacca a pezzetti. Prima esce Civati che fonda Possibile, poi escono Fassina e D’Attore. I quali insieme a Sel fondano Sinistra Italiana. Che però si spacca prima di nascere, visto che intanto Pisapia fonda Campo progressista”.

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2 risposte a Non funziona qualcosa (e un ps a proposito di scissioni)

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