Ma il piano della mobilità? (e due ps)

Cose di casa nostra. Il semaforo di viale Mazzini a Siena è stato riattivato e sembra che stia causando lunghe code. Può così tanto un semaforo? Pare di sì. Ma il problema è complessivo, a parer mio: ma il piano della mobilità dell’assessore Stefano Maggi che fine ha fatto? Un pò come ho scritto altre volte per le Aru, infatti, il problema del traffico in una città “complessa” come Siena non si risolve con un provvedimento “spot” o, se preferite, con un provvedimento singolo, per quanto, obiettivamente, il semaforo di cui sopra avesse decongestionato la situazione. E in ogni caso c’è da tenere conto che ognuno, come dire, tira acqua al suo mulino. Esempio: via Beccafumi, che torna a senso unico. A tutti (?) era piaciuta la via a due sensi, il Comune ha ripristinato il senso unico (anche e soprattutto) dopo aver sentito le critiche e le lamentele (documentata da Radio Siena Tv) degli abitanti. Per questo ci vuole il sopracitato piano, perchè si devono mettere insieme più esigenze, come avviene per il centro storico. Unendo, per fare altri esempi, le questioni del traffico pubblico locale, dei pollicini, dei taxi, degli orari delle scuole, degli orari degli uffici, delle esigenze dei negozi e quant’altro: in un’ottica, dunque, complessiva. Lo capirà la politica e lo capiranno i tuttologi di facebook? Risposta: No.

Ps uno: la Madia pare abbia copiato gran parte della tesi (e Feltri la giustifica). Non so: nel dubbio le mie 400 pagine di tesi (che, ammetto, mi sa che hanno letto in pochi) sono originali, per dire.

Ps due:  l’ormai mitico Enrico Mentana sarà a Siena. Ci sarà anche il vostro giornalista preferito.

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2 risposte a Ma il piano della mobilità? (e due ps)

  1. antonio cinotti ha detto:

    Ciao Ale, condivido gran parte del tuo articolo, permettimi delle osservazioni personali (e pertanto non bibbia o verità assoluta ma assolutamente confutabili).
    Per il piano della mobilità sono d’accordissimo, non è possibile che non si vogliano affrontare i problemi per quello che sono con una visione globale di tutte le sfaccettature della cosa. Il problema principale di Via Beccafumi per me sono i bus in due sensi, basta restarci per mezz’ora e lo si capisce. Un pedone rischia la vita, non è una battuta. Ma nessuno fa niente per risolverlo da anni perché TM o come si chiama oggi non vuole (o non può) trovare alternative.
    Quando eravamo piccoli i bus passavano da via garibaldi e via camollia. Si diceva che non c’era alternativa e servirono anni di battaglie a suon di lenzuola annerite di chi abitava in zona per spiegare che la situazione era al collasso, una mia parente mandava ogni mese al sindaco le lenzuola lasciate fuori dalle finestre. Dopo aver negato la situazione per anni dicendo che non c’erano alternative si affrontò il problema (con molta calma) e la situazione si è trovata e oggi sembra una follia pensare che i bus passassero di lì (per esempio al sasso di san bernardino). Spero davvero che facciano un piano di mobilità perché onestamente non è possibile che grazie ad un semaforo raddoppino i tempi di percorrenza casa lavoro..

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