Tutto cambia in un giorno

In un giorno gli scenari cambiano. Premessa: a me le larghe intese non sono mai piaciute e ce ne sarebbero state due. Prima sulla legge elettorale, poi dopo il voto in autunno. Con una differenza: quando si cambiano le leggi importanti come quella elettorale si è sempre pronti a stracciarsi le vesti sul fatto che le “regole” vadano scritte con un ampissimo consenso, salvo poi – ovviamente nel momento dei posizionamenti elettorali – fare dei distinguo e “tastieggiare” sui social la propria indignazione. In ogni caso, dicevamo, in un giorno le cose sono già cambiate. Il dietrofront – o definitelo pure come vi pare – dei Cinque Stelle porterà al voto nel 2018 e potrebbe anche non essere un male, visto che la campagna elettorale sotto l’ombrellone avrebbe avuto il sapore e la durata – per l’appunto – di una storia estiva consumata sulla sabbia. Le notizie di oggi sono anche niente nuova legge elettorale (ma come si fa a votare con due sistemi diversi?), Pd che guarda a Pisapia (torna di moda il centrosinistra?) e conseguenze strizzata d’occhio di Forza Italia a Lega e Fratelli d’Italia (torna il centrodestra?). A Siena? Magari, finalmente, il Pd riuscirà a fare il congresso a settembre. Ma le conseguenze politiche anche su Siena non sono poche. Tutto cambia in un giorno. O forse no.

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Una risposta a Tutto cambia in un giorno

  1. Romolo ha detto:

    Penso che il dietrofront, o peggio il solito inciucione, riguardi come al solito il PD, e forse Forza Italia. Ci sarà forse stato un accordo tra loro per far saltare la Legge Elettorale che stava prendendo forma, anche grazie al 5 Stelle? Il sospetto viene per due motivi: prima di tutto il voto segreto svelato dall’errore, che indicava come tanti del PD avevano votato a favore. Poi perché il PD attacca il 5 Stelle, quando l’emendamento, e l’eventuale rottura del patto a 4 è venuto dalla Biancofiore, ovvero Forza Italia. Come potevano i parlamentari del 5 Stelle votare contro un’ovvietà del genere, ovvero che anche il Trentino è Italia e dovesse avere una legge come le altre regioni, e non un regalo ad un partito autonomo da barattare con l’appoggio in Parlamento? Quindi il sospetto di accordo tra PD e Foza Italia è grosso, e soprattutto appare come il pretesto per evitare di andare avanti, e dover votare contro ad altri indispensabili correttivi, come il voto disgiunto e le preferenze, ovvero alle cose che avrebbe proposto il 5 Stelle per migliorare la Legge e portarla ad essere più vicina a quella del modello tedesco, in linea con quanto votato in rete dagli attivisti 5 Stelle.
    Per quanto mi riguarda sarei contento se la Legge andasse in porto, ma con tutte le cose anzidette- Altrimenti le (solite) porcherie le lascerei fare ai (soliti) partiti che hanno distrutto Siena e l’Italia,

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