Autogol

Non sono abituato a repliche dure, tanto meno se queste riguardano un movimento politico. Ho troppo rispetto per chi, comunque, si impegna (gratuitamente), in quello che ritiene sia il bene comune. Ma quando ci vuole, ci vuole. Ho letto (qui) la replica del Movimento Cinque Stelle al “polverone” creato dalla (loro) mozione “urgente”, poi derubricata, presentata ai capigruppo e quindi che verrà poi discussa in Consiglio Comunale. “Polverone” innescato forse (anche) dal sottoscritto che l’ha pubblicata per primo su Radio Siena Tv (qui). Facendo, peraltro, il mio mestiere, cioè quello di dare notizie: e proporre di chiudere la Piazza (cito testualmente) per le prove e per il Palio è una notizia. Vorrei capire dove (e di chi) sia “l’inutile e inopportuna strumentalizzazione riguardo ad una non auspicata chiusura della Piazza, innescata da qualcuno in cerca di visibilità, certamente non giova ad avere un confronto serio e costruttivo”. Ed anche chi, fra le parti in causa, sia in cerca di visibilità e chi no. Nella mozione, in ogni caso, firmata da Mauro Aurigi (“Nato sulle Lastre” si legge nella replica e nessuno lo mette in dubbio, peccato non sia il solo senese e contradaiolo fra le parti in causa), si legge chiaramente l’invito (in caso la mozione venisse approvata, s’intende) a formare una speciale commissione che “esamini il problema per rappresentare alle istituzioni a ciò preposte le necessità che gli ingressi in Piazza del Campo in occasione della nostra Festa, siano sottoposti a puntuali e completi controlli individuali, come si fa negli aeroporti” e ciò “senza escludere che, vista la posta in gioco e le difficoltà per realizzare un controllo sistematico, si possa arrivare fino al divieto di ingresso e sosta nella Piazza durante la corsa del Palio e delle prove che la precedono, fino a quando questa forma di terrorismo non sarà debellata”. Chi avrebbe strumentalizzato, cosa e quando?

Ed ancora. Cinque Stelle scrive nel comunicato: “Una riflessione, ci teniamo a specificarlo, forse per qualcuno troppo forte, ma nata in ambito politico chiuso, e solo per stimolare una valutazione da parte della Città, e delle Contrade, su di un tema molto delicato, che deve vedere questi Enti come protagonisti attivi, e non – come successo altre volte – semplici destinatari di decisioni prese all’esterno del territorio, e da persone senza le necessarie conoscenze della storia e della cultura delle nostre tradizioni”. Sarà anche una “riflessione”, ma è contenuta in un documento ufficiale, una mozione, per l’appunto, presentata ufficialmente, discussa ufficialmente e che andrà ri-discussa ufficialmente in consiglio comunale. Le “riflessioni” si fanno in altri ambiti: dibattiti, convegni, comunicati. Non si capisce poi il passaggio fra “ambito politico chiuso” (ma il Movimento non era aperto?) e riflessione da parte della città. E gli “Enti” citati (cioè le Contrade) quando sarebbero state vittime di decisioni prese dall’esterno? Per non incappare – eventualmente – nello stesso errore, la soluzione sarebbe presentare una mozione in consiglio comunale?

Tralascio l’altro passaggio sulle mancate riflessioni “cosa spesso fatta a Siena su ambiti importanti, con conseguenze disastrose”, perchè è un brutto vizio quello di spostare sempre l’attenzione su altro quando si parla di argomenti specifici: il classico “ehmaismo” di quando chiedi “che ore sono?” E ti rispondono “eh ma i cestini in Piazza sono pieni”. Certo, sono pieni, ma cosa c’entra? Vogliamo parlare del disastro del Monte dei paschi? Parliamone, ma è un altro argomento.

Il Movimento dice poi di non comprendere “i toni alti ed a tratti beceri, oltre che, questi si, inutilmente allarmistici, apparsi sui social e sui media”. A parte che, a volte, chi “di social ferisce di social perisce”, toni beceri annessi: ma l’allarmismo lo crea chi commenta una proposta del genere o chi la sventola in una mozione?

Ultimo passaggio: “A questo punto il nostro auspicio è che la città si interroghi, e trovi eventuali soluzioni, alle nuove esigenze del Palio, compreso il livello di rischio e gli eventuali adeguamenti per limitarlo al massimo, senza stravolgimenti o penalizzazioni per i Contradaioli, cittadini e eventuali turisti”. Certo, ma la politica, che come ho scritto ieri quando si parla di Palio e Contrade dovrebbe andarci più cauta (di qualsiasi colore essa sia), non dovrebbe anche dare qualche risposta? Ad esempio, visto pure il dibattito che si è sviluppato: Cinque Stelle propone di “fare come negli aeroporti”; qualcuno propone di far pagare ai turisti l’ingresso in Piazza, ammesso che questa sia una misura che scacci il problema; ebbene, vorrei capire (non è una provocazione, ma una domanda pura e semplice) come farlo, senza ovviamente provocare le reazioni dei Contradaioli dietro al cavallo, dei senesi in genere (per le eventuali code). A Siena, di certo, siamo strani: ci lagniamo se non ci sono turisti, che però poi diventano “eventuali” (ma qui il discorso si farebbe troppo lungo).

Fra le altre cose l’altro consigliere Michele Pinassi, ai microfoni di Radio Siena Tv, ha detto che si è trattato, in realtà, di una “provocazione”. La mia risposta è molto semplice: le “provocazioni”, come le riflessioni di cui sopra, non si fanno in un documento ufficiale. Oppure no? Ma nel comunicato non si parla di un “confronto serio e costruttivo”? E i confronti seri e costruttivi si fanno con le provocazioni?

Mi dispiace, ma tutto questo mi pare il tentativo di salvarsi. In calcio d’angolo. Peccato che l’autogol è già stato (abbondantemente)  segnato. Detto questo, amici come prima.

 

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5 risposte a Autogol

  1. Pingback: Editoriale de Il Santo con Rassegna Stampa – Il ritorno di Piccini… Le proposte dei 5 Stelle… Le spese “trasparenti” del comune di Siena… | IL SANTO NOTIZIE DI SIENA

  2. Marco ha detto:

    Purtroppo i 5 stelle hanno fatto la pipi fuori dal vasino e cercano di rattoppare un qualcosa che a dire di tutti, bianchi neri rossi, e’ una grossa cavolata e la potevano evitare. Lanciare allarmismi e situazioni estreme non fanno altro che peggiorare la situazione. Circa l’Aurigi nato nelle lastre, ma solo nato e poi votato a far carriera nella banca e quindi anni e anni in altri lidi, dovrebbe essere piu’ razionale logico e sparare meno “bischerate”. Note sono le sue affermazioni del passato contro i potenti della banca (democristiani, socialisti) xxxxxxxx

    • eliofanali ha detto:

      Caro Marco, mi vedo costretto a censurare la parte finale del suo commento. La ritengo offensiva nei confronti del citato, se non suffragata, ovviamente, dai fatti.
      La saluto

  3. Marco ha detto:

    Esimio Lorenzini, la ringrazio per l’accoglienza ma non condivido il taglio su quanto ho detto. Non lo condivido perche’ quanto da me sostenuto e’ stato sottolineato da tanti colleghi che hanno avuto rapporti con questo signore che adesso fa il politico. E’ del tutto evidente che l’Aurigi ha fatto carriera al Monte per cosa? XXXXXXXX Adesso fal il 5 stelle? tre stelle bastano e avanzano

    • eliofanali ha detto:

      Vede, caro Marco, la ringrazio nuovamente per la sua lettura del blog, ma dire che qualcuno ha fatto carriera non per meriti ma per altro e’ passibile di diffamazione e personalmente mi ritengo responsabile (magari poi non lo sono per norma) anche per i commenti su questo blog, quindi la prego, nel caso, di riformulare.
      Grazie
      Elio Fanali

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