Una Carlotta su cui riflettere

Alcuni argomenti (politica locale e Galleria del Palio, ad esempio) andrebbero trattati, ma oggi il blog ospita il ricordo di Carlotta, trans di Firenze, firmato dal collega Andrea Bianchi Sugarelli. C’è da rifletterci, parecchio.

“Se n’è andata sola, in silenzio, qualche notte fa ed il suo corpo è stato trovato solo lunedì in avanzato stato di decomposizione. Si tratta di Carlo Paiano più conosciuto come Carlotta, famosa trans di Firenze, molto popolare anche a Siena per essere stata la madrina delle Feriae Matricularum nel 1995. Aveva 57 anni e da circa dieci anni era tornata a Lecce, sua città natale.  Carlotta è stata la Trans più popolare delle Cascine, bellissima e ricchissima.  La sua casa in via dell’Oriuolo, a pochi passi dal Duomo, era un crocevia di clienti, ma  anche di un mondo che ha fatto storia non solo nel capoluogo toscano. Carlo Paiano infatti è stato tra i primi trans ad uscire allo scoperto, a rivendicare la propria dignità sociale. Lasciò giovanissimo la sua Lecce, arrivò a Firenze che aveva circa vent’anni. Fisico avvenente, caciarona, bel viso: la chirurgia plastica fece il resto e in pochi anni insieme a Gloria, Luna ed altri transessuali animarono il viale delle Cascine. Erano gli anni ’80-’90, ancora un’epoca in cui chi nasceva nel “corpo sbagliato” aveva solo poche scelte e quella principale era il marciapiede. Carlotta ha vissuto sempre con grande dignità la sua situazione, consapevole fino in fondo del suo ruolo nella quotidianità, lottando per i suoi ideali e pagando sulla sua pelle azioni, convinzioni ed uno slancio culturale nuovo in una società non ancora pronta ad accettare rivoluzioni di costume. Degna erede, insomma, della Romanina degli anni ’40-’50. Senza tanti giri di parole, Carlotta ha tenuto il battesimo sessuale di moltissimi giovani, non solo fiorentini, ma anche senesi. Senza parlare di quei mariti che avrebbero fatto pazzie per stare con lei, mollando mogli e figli. Icona di una Firenze libertina e godereccia era diventata il simbolo dei “puttantour”, zingarate per uscire dalla routine e dagli stretti confini materiali. In tanti ricordano le file interminabili di macchine per vederla ondeggiare con le tette al vento o per qualche passo di danza erotica nei suoi tacchi 12. La leggenda narra che dagli anni ottanta alle ultime apparizioni tra le Cascine e la casa a pochi passi dal Duomo, abbia avuto una media di cento clienti al giorno. Forse numeri esagerati, ma che fanno ormai parte del mito che si era costruito intorno a lei. Sicuramente nei quattro giorni che rimase a Siena, nel 1995, durante le Feriae Matricularum fece divertire un imponente “stormo” di goliardi. La sua popolarità raggiunse il culmine qualche anno prima durante la partecipazione al Maurizio Costanzo Show, oltre ad alcune apparizioni televisive e scene di films.  È dall’inizio del Terzo Millennio che di Carlotta si è sentito parlare sempre meno, per molto tempo aveva gestito un locale di abbigliamento in Versilia (dove si divertiva in estate), vendeva abiti a Tonfano, diventò poi socia del locale Montecarla vicino al Lungarno sul lato San Frediano, mentre intorno al 2010 si sparse la voce che “la Carla l’è morta di epatite”. Non era vero, a quasi 50 anni decise di tornare a Lecce, la sua città natale, ed è lì che ha vissuto questi ultimi anni, spesso e volentieri legati a guai giudiziari. Fino all’epilogo di lunedì sera quando è stata trovata priva di vita nel suo appartamento, morta ormai da diversi giorni, per cause naturali. Con l’addio a Carlotta – l’amica di tutti, il ragazzo che aveva avuto il coraggio di mostrarsi senza vergogna per ciò che sentiva di essere dentro – per tanti giovani di allora si chiude per certi versi anche un’epoca, quella dei famigerati anni ’80-90, anni irripetibili di spensieratezza, di sogni e di progetti in una società ancora con poche e rare schizofrenie, più curiosa, meno arrabbiata e volgare che, seppur bigotta, sapeva interrogare la propria coscienza”.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...