Giustizia e Palio

A dimostrazione che si può parlare di Palio sul web: il problema è che i social e Internet devono essere opportunità e “stimolo”, non tavolino di discussione come al bar. Spunti, insomma, da cui trarre poi una discussione approfondita nei luoghi e nei tempi giusti, in assemblea o nei locali delle Società. Non entro nel merito della questione relativa alle proposte di sanzione per la Carriera di agosto 2017, che ho affrontato (senza troppi peli sulla lingua…) sul “Corriere di Siena” stamani; provo ad utilzizare il blog per una riflessione più ampia. Non è forse giusto il momento per riflettere, in maniera equilibrata e approfondita, sul meccanismo della giustizia paliesca (come su altre questione “paliesche”, come scritto altre volte)? Si dice sempre che Contrade e Palio hanno resistito al tempo (anche) per la capacità di evolversi. Attualmente il Regolamento del Palio prevede la giustizia questa si attivi in base alla relazione dei Deputati della Festa, che trasmettono il documento all’assessore delegato, il quale, in base al medesimo regolamento, propone le sanzioni che, dopo le repliche delle parti in causa, vanno a giudizio (insindacabile) in giunta. C’è una logica nel fatto che ci si debba basare “solo” sulla relazione dei Deputati, della quale, peraltro, è bene sottolineare che possono far parte integrante i rapporti scritti dagli ispettori della pista e dal mossiere e tutti gli atti o documentazioni acquisiti. Se ognuno di noi potesse inviare qualsiasi documento (compresi foto e filmati, magari nel dopo Palio) si potrebbe creare il caos. Ciò non toglie che, con l’evoluzione dei tempi, sia possibile fare delle riflessioni anche su questi aspetti, compreso ovviamente il ruolo di quelli che diventano, di fatto, i “giudici”, quasi più di coloro che ratificano le sanzioni stesse. Questione ancor più profonda – naturalmente a mio parere – è semmai quella che riguarda la “giurisprudenza”. La creazione, cioè, di un “albo delle squalifiche” o come lo vogliamo chiamare, in modo che non ci siano difformità di giudizi con il passare del tempo, ben consapevoli che nel Palio ogni singola situazione ha particolarità e differenze e che a volte diventa complciato oparagonare due episodi chemagari possono apparire simili. Ma una riflessione – a partire dalle assemblee di Contrada, soprattutto in questi mesi invernali – potrebbe essere molto utile.

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