Pacche (e tre ps)

A volte è bello fare il mestiere di giornalista o l’umile cronista di città. Capita di partecipare a qualche assemblea, naturalmente da “spettatore”, come quella che ha eletto il nuovo segretario comunale del Pd di Siena Simone Vigni nella tarda serata di lunedì. Lascio le valutazioni politiche alle cronache dei giornali di questi giorni (e ce ne sono diverse da fare…).Qui ripiego su quelle “sociologiche”. Perchè ti aspetti di vedere sguardi in cagnesco, litigi e scannamenti vari, come avviene nei confronti – diretti o a distanza – in tv o sulla stampa. Invece sorrisi e strette di mano, qualche pacca e al massimo qualche battuta ironica oppure qualche mancato saluto. Nessun incontro di boxe, insomma. Segnali di civiltà – mi si potrebbe di dire – che però non fanno il paio – a volte – con quello che si legge sui giornali o si vede in altre sedi. Ma non prendete queste considerazioni necessariamente tutte con accezione negativa, all’insegna dei “ladri di Pisa” e populismi del genere. Il Pd – bene o male (per alcuni bene, per altri male) – è ancora l’unica forza in politica (e non solo a Siena) che riesce a mettere insieme qualche centinaio di persone per discutere e dibattere: le urne sono certo un’altra cosa, ma – al momento – a tutte le altre riunioni o eventi a cui ho partecipato – per lavoro – i numeri sono stati sempre molto minori. C’è di che riflettere, in tutti i sensi.

Ps uno: certo non siamo messi benissimo e non è messa benissimo l’Europa se per decidere la collocazione dell’Eba e dell’Ema (leggi qui) è necessario ricorrere al sorteggio. Lasciare in mano alla Dea Bendata un indotto da oltre un miliardo di euro è semplicemente ridicolo. Poi senza lamentarsi se complottisti e antieuropei aumentano i consensi.

Ps due: domani la giunta comunale decide sulla giustizia paliesca relativa ad agosto 2017. Il dibattito è ampio. Anche “movimentato” dall’alterco Brio-Tittia del primo Casato, che non ha trovato traccia nelle proposte stesse.

Ps tre: quattro Contrade hanno deciso di non partecipare ai festeggiamenti relativi a Sant’Ansano per protestare contro il procedimento che vedrà il 4 dicembre 68 contradaioli alla sbarra. Anche in questo caso dibattito ampio, fra chi pensa che anche le altre Consorelle debbano aggregarsi e chi pensa che la forma sia troppo “soft”. Come sempre, invito a parlarne in Contrada, in assemblea o in Società (sempre nel caso si sappia dove siano ubicate, s’intende…). Più Contrdada e meno facebook, insomma: vale anche in questo caso, perchè il web può funzionare da stimolo, ma la discussione vera deve essere fatta altrove.

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4 risposte a Pacche (e tre ps)

  1. Ferdinando Curini ha detto:

    Voglio proporre anche a te il quesito che ho posto giusto ora sulla rete. La domanda è: come mai astenersi dal presenziare ai festeggiamenti per il Santo Patrono, cosa che certamente genera impatto ma circoscrivendolo, a mio avviso, a livello locale e non aver invece colto l’opportunità offerta dalla recente presenza del capo del CSM a Siena?

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