La Rubrica dell’Elia: bloccare i telefonini per il Palio, fra ozpione e provocazione

Altra puntata della Rubrica dell’Elia, stavolta scritta a quattro mani (Guido Elia e Laerte Mulinacci): uno spunto di riflessione che arricchisce il blog, semrpe aperto ale opinioni e ai contributi dotati di senno.

“Il Palio è rimasto vivo e reale perché si adatta ai tempi, altrimenti non sarebbe altro che un semplice rito, una rievocazione storica di plastica magari interrotta e rispolverata dall’armadio dalla pro loco.

Questa visione, per quanto un po’ retorica, ha dimostrato per decenni di saper sintetizzare – anche con un certo successo – l’ambiguo rapporto tra contemporaneità e una tradizione.

Negli ultimi anni però questa sfida pare aver preso una piega diversa: perché se prima era ancora possibile quantomeno cercare di gestire la comunicazione verso l’esterno, adesso la tecnologia e l’anarchia della rete ci privano di qualsiasi filtro con il mondo.
La marea comunque pare stia cambiando, con molti governi che preparano leggi ad hoc contro fake news, fomentazione di odio e manipolazione dell’opinione pubblica; tutte problematiche inerenti l’uso dei social.

Non c’è bisogno di spiegazioni, ce l’abbiamo sotto gli occhi quotidianamente: postare un luogo o un’esperienza è più importante che viverla e difatti non è un caso che il primo tentativo di limitare gli smart phones nasca proprio dal mondo della musica.

Artisti del calibro di Alicia Keys, Ariana Grande o i Guns n’Roses hanno già felicemente organizzato concerti con questa restrizione, esasperati dal trovarsi davanti un pubblico di telefonini puntati addosso, piuttosto che persone intenzionate a vivere l’evento.

A questo punto vi starete chiedendo, come hanno fatto?

Una piccola ditta di San Francisco ha ideato Yondr: un astuccio per cellulari che viene sigillato magneticamente fino alla fine dell’evento, negli ultimi giorni ne hanno parlato anche molti quotidiani nazionali.

Non è solo un divieto: è un invito a godersi qualcosa di speciale in maniera autentica ed il pubblico pare anche apprezzare. Una linea che ovviamente noi sosteniamo in toto quando si parla di Palio. Riteniamo inoltre che Yondr sia la dimostrazione che qualcosa si possa fare, anche se fosse solo aprire una fase di riflessione e di proposte al posto di una passiva accettazione che non aiuta nessuno.

Siamo consapevoli delle numerose problematiche logistiche che l’adozione di questo sistema comporterebbe ma non riteniamo che sia impossibile, gli steward e i controlli all’ingresso dopotutto già esistono: il Palio se lo vuoi vivere in Piazza lo puoi vedere gratuitamente, però con gli occhi che mamma ti ha fatto.

Ps
I senesi non sarebbero affatto esenti da questo ragionamento, dato che i pericoli l’immagine del Palio non provengono solo dall’esterno ma anche –e sono i più pericolosi- dall’interno dei popoli; ma lì non ci sono astucci magnetici da utilizzare, come ha scritto Repubblica alcuni giorni fa”.

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