Vorrei non ci fossero più Pride

Proviamo a ragionare, perchè leggo alcune cose che sinceramente mi piacciono poco. Il riferimento è il “Toscana Pride” che si terrà a Siena a giugno, al quale il comune ha dato il proprio patrocinio. Sgomberiamo subito questo aspetto: il “patrocinio” (che non prevede esborso di denaro, peraltro) viene dato per le più svariate manifestazioni, ci sono “patrocini” ben più contestabili politicamente (di questo).  Detto questo, per l’appunto, ragioniamo. Ho partecipato con grande curiosità a un “Pride” nazionale alcuni anni fa a Bologna e sono ancora più che vivo, anzi ne sono uscito arricchito. Certo partecipare significa avere un certo approccio mentale. Lo spirito del “Pride” è, appunto, quello dell’orgoglio, perfino della rivendicazione di una condizione che, usciamo dalla demagogia e dal buonismo, era e in tantissimi casi è ancora, ghettizzazione, quasi sempre psicologica, molto spesso anche fisica, entrambe altrettanto sovente nascoste dietro alla (falsa) ironia, alla battuta, al sogghigno. Dobbiamo pensare a questo, alla quotidiana vessazione che solo in parte di questi tempi è stata superata, nei luoghi di lavoro, per le strade, nei locali pubblici, nel quotidiano (che significa dal mattino al bar fino alla sera all’aperitivo e anche dopo cena, per capirsi). Sono stati fatti passi avanti (la legge sulle unioni civili, a parer mio, è civiltà), ma tantissimi ancora devono essere fatti. Leggo di “carnevalate” e “ostentazioni”: in linea generale capisco che possono non piacere (anche fossero di etero), che è libertà anche dirlo, ma vorrei che si capisse che non c’è l’obbligo di portarci i propri figli e, soprattutto, che ad azione (la vessazione di cui sopra) il “Pride” rispondeva (e risponde ancora oggi) con reazione, perfino eccessiva, di un giorno. Un solo giorno su trecentosessantacinque, con trecentosessantaquattro in cui si è purtroppo chiusi, messi in un angolo, scansati. Vorrei che non ci fossero più “Pride” proprio per questo. Su questo vorrei che si ragionasse, nel pieno spirito di libertà di pensiero e azione, qualsiasi siano. Purtroppo non avverrà e, oltretutto in piena campagna elettorale, ci si posizionerà su “No” o sul “Si” senza alcun approfondimento, ma a seconda della convenienza elettorale. E ci saranno ancora, ahimè, tanti “Pride”. Un’ultima cosa: a chi contrappone la storia di Siena con queste, presunte, “carnevalate”, consiglio di aprire un libro di storia e perlomeno sfogliarlo, se proprio non lo si vuole studiare. Scopriranno una Siena molto più libertina e “avanti” di quanto si creda. Buona lettura.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

3 risposte a Vorrei non ci fossero più Pride

  1. Beatrice ha detto:

    Non sono d’accordo. Io rispetto tutte e tutti anche in tema di liberta sessuale ma non accetto che tu vada a giro a culo scoperto inneggiando le tue preferenze. Sono solo volgari manifestazioni di potere.

  2. Guido Elia ha detto:

    Come al solito le libertà vengono interpretate come un albero di ciliege di cui si possono scegliere i frutti: vanno bene le libertà che dico io perché piacciono a me perché lo dico io, per il resto un grosso dito medio.
    Se tutte le persone hanno i medesimi diritti a prescindere da credi politici, orientamenti sessuali, genere sessuale, etnia e contrada di appartenenza allora quale sarebbe il principio generale secondo cui sarebbe lecito ed anzi auspicabile impedire a degli adulti non sotto coercizione di mostrare le terga in segno di libertà ed identità sessuale e bisognerebbe invece permettere (per esempio) alle feriae matricolarum di guidare per il centro storico di una città unesco automobili piene di oscenità scritte e disegnate? Oppure perché in alcune parti d’Italia dovrebbe essere permesso ai fedeli di flagellarsi pubblicamente insanguinando le strade e dando mostra di una violenza che, seppur autoinflitta, non è certamente un bello spettacolo da vedere per chiunque appartenga a questo secolo?
    O tutti o nessuno. Preferisco tutti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...