Elio Fanali Sindaco, ovvero il Mef è decisivo (e una serie di Ps)

E’ arrivata a questo blog la segnalazione che aspettavamo: la stragrande maggioranza delle schede annullate del ballottaggio (ben 354) portavano la firma del Mef (Movimento Elio Fanali), come da indicazioni del direttivo, divise in “Vota Elio Fanali” e “Elio Fanali sindaco”. Lo avevamo detto che il Mef sarebbe stato decisivo nella tenzone di domenica, ma purtroppo nessuno dei due “ballottanti” ci ha contattato e questi son stati i risultati. Visti i dati, però, il Mef rimane assolutamente il pendolo della questione e pesa più di tutte le altre componenti più o meno politiche del panorama senese; e siccome in molti (quasi tutti) adesso sono a caccia di due brostole e due costolecci, sventolando la bandiera della “decisività”, noi pretendiamo almeno un maialino arrosto. Altrimenti – vi avvertiamo, vincitori e sconfitti – proseguiremo la nostra corsa e fra cinque anni non ci sarà bisogno di alcun ballottaggio. Nel frattempo festeggiamo: viva Elio Fanali!

(Il post è ovviamente ironico – ma non del tutto, per chi sa leggere…-, però che alcuni sulla scheda – non nella mia sezione…- abbiano scritto Elio Fanali sindaco o vota Elio Fanali – è vero, sono giunte alcune segnalazioni da amici nei seggi: li ringrazio, ma non ci penso neanche lontanamente. Per il resto non vi preoccupate, i “sassolini” del post di ieri riprenderanno presto).

Ps 1: Leggo che il segretario del Pd Simone Vigni ha detto che “la proposta di dimissioni arriverà, ma non a cena, non siamo un lista civica”. A cena, a colazione, a merenda, basta che arrivi: e, detto fra noi, visti i risultati al momento è meglio essere una lista civica. Di “partito” al Pd è rimasto solo il nome. In ogni caso stasera Simone Vigni e Fiorenza Anatrini si dimetteranno.

Ps 2: In Campo accusa il Pd e gli ultras del Pd rispondono su Fb. Neanche una sconfitta così sonora insegna, seguitate pure.

Ps 3: Un piccolo suggerimento agli ultras del neo sindaco Luigi De Mossi (ottimo discorso ieri alla presentazione del Palio): io la smetterei di parlare di “liberazione”, almeno dopo un po’. La vittoria è storica e nessuno lo mette in dubbio, ma io – cittadino assolutamente normale come tutti – mi sono svegliato allo stesso modo di sempre. E i dati dicono che la città è divisa in due: la pacificazione – necessaria con le persone “normali” che niente hanno avuto a che fare con i disastri – non passa da questa acredine. Poi fate voi, s’intende.

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Una risposta a Elio Fanali Sindaco, ovvero il Mef è decisivo (e una serie di Ps)

  1. francescoaldo ha detto:

    Sulla parte seria:

    Accogliamo il risultato con viva e vibrante soddisfazione, nonostante le forze reazionarie abbiano impedito la nostra partecipazione all’agone democratico. Il popolo è nostro alleato, l’agorà la nostra casa, il vostro cuore l’ultimo rifugio del MEF. In anteprima, offro la seguente notizia: ci sono contatti con i “riformisti anarco-leninisti per il capitale”. Seguiranno aggiornamenti.

    Sulla parte ironica:

    PS 1) Riescono a essere offensivi anche così. “Non siamo una lista civica”: no, infatti, sono molto più cialtroni, evidentemente. Che facciano una colazione alcolica al Grattacielo, magari dopo ragionano meglio…
    PS 3) Sì e no. Mi spiego. Per alcuni (-molti?-i meno di quanti lo stiano dicendo e scrivendo, ma ce ne sono diversi) è una vera liberazione. Questa città ha vissuto una discriminazione sistemica e sistematica di chi avesse idee politiche diverse. O ti univi al gregge, o ti facevi “comrpare”, o venivi discriminato. Qualcuno ha davvero ingoiato cacca per decenni. Uno sfogo lo trovo naturale. Sono però d’accordo su due cose: (i) meglio non esagerare. Persone e situazioni vanno valutate in base a fatti e risultati, giacché il “tifo” preconcetto non fa mai bene. Bisogna mantenere libertà e spirito critico; (ii) la città sembra “divisa in due”, tra quelli ai quali il dinamico duo poteva andare bene e quelli ai quali no. Ma è davvero un problema? Alla fine Siena mantiene -nel bene e nel male- ampia omogeneità socio-economica e culturale, oltre l’ambito politico-partitico. Giusto sottolineare e non ignorare il fatto, ma d’altra parte attenzione a non gonfiarlo troppo. Personalmente darò molto peso, nella mia valutazione sulla futura Giunta, alla capacità di De Mossi di essere il più possibile il “Sindaco di tutti” (che certo non significa accontentare tutti, ma dare a tutti le stesse opportunità…) e al suo mandato di essere aperto, democratico e inclusivo.

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