Se anche Mentana…

La speranza, alla fine, la conservi sempre. Per cui quando, sul più noto social, leggi che Enrico Mentana ha voglia di lanciare un giornale on line e che aprirà presto le candidature, la speranza è ulteriormente alimentata. Non tanto (o non solo) per te stesso, ma perchè, in un mondo come quello del giornalismo che assomiglia sempre più, per usare un eufemismo, a una giungla selvaggia, in un cui le liane sono le fake news e i puma sono i giornalisti part time, pensi che esista ancora un’oasi, oltretutto creata da un direttore che stimi per la cultura del lavoro (le maratone e non solo) e la schiettezza nella difesa della professione. Quando, ancora, leggi che “chi lavorerà nel nuovo giornale on line dovrà saper fare il giornalista web a tutto tondo, avere adeguato background, passione per la scrittura, talento per le notizie, saper lavorare nei luoghi dei fatti, trasmettere in diretta, filmare e fotografare, conoscere l’impaginazione tecnica, la grafica del web, e avrà da subito un contratto giornalistico. Niente co.co.co, niente pagamenti a articolo, niente mancette”, gli occhi addirittura brillano. Poi, però, arriva la doccia fredda: “Voglio giovani, ma non metterò limiti di età a chi vuole partecipare alla selezione. A parità di valore sceglierò i più giovani, ma non voglio che nessuno pensi che un Ronaldo è restato fuori per limiti di età. Ma dev’essere un Ronaldo, se no saranno tutti under 33 (l’età di Cr7)”. Non tanto perchè ti senti vecchio (?) tutto insieme, bensì perchè capisci che anche il Direttore, forse, non ha ben compreso la situazione: non la tua, ma quella della tua generazione. Quella, cioè, di una fascia di età che ha studiato, ha sudato, si è perfino sacrificata per questo mestiere: certo, non tutti siamo novelli Indro Montanelli, ci mancherebbe altro. Gran parte di noi, però, ha un altro tipo di problema, che non è la competenza, che non è la professionalità, che non è il curriculum. E’ il fatto, molto semplicemente, di essere fra l’incudine e il martello. L’incudine sono coloro che hanno una decina di anni in più e che hanno guadagnato (chi sul campo, chi per altri motivi) privilegi clamorosi, che non vogliono mollare nemmeno di un centimetro, quel centimetro che per te sarebbe ossigeno vitale. Il martello sono coloro che, perfino legittimamente, hanno invece dieci anni meno (anche qualcosa in più) e in nome della bellezza di questa professione sono disposti ad accettare condizioni lavorative quantomeno discutibili. In entrambi i casi non ci sono problemi per mutui, famiglie da costruire, futuro immediato a cui pensare. Se anche Enrico Mentana ci delude, oltre che con noi stessi, l’Ordine, pinchi e palli vari, con chi ci dobbiamo incazzare?

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