Forse non hanno capito (e quattro ps)

Guardando la situazione dall’esterno, ho come l’impressione che qualcuno (anche qualche due) non abbia ancora ben compreso: il Pd  e il centrosinistra hanno perso a Siena. Per la prima volta dopo settanta anni. Di poco (neppure 400 voti), ma hanno perso. Fine delle trasmissioni. Leggo accuse e controaccuse, interne e esterne, rivolte quasi a tutti. Alcune sono perfino legittime (l’ho scritto qui), ma non tolgono le castagne: ad esempio non ho fin qui letto alcuna accusa rivolta verso il proprio operato (come, invece, si dimostra qui e qui…e non sono stato tanto esaustivo). Tu hai fatto, quello ha detto, arrivando persino a dire che la sconfitta “è stata dignitosa” (sentito con le mie orecchie). Insomma il Pd e il centrosinistra dicono “Si, in effetti abbiamo perso, ma abbiamo giocato bene”. Peccato che non sia stata una partita di calcio; e peccato che potrei rispondere semplicemente così: all’andata il Pd aveva vinto settanta (anni) a zero, al ritorno ha perso settantuno (a zero). Di un gol, ma ha perso. E qualcuno (anche qualche due) se ne deve assumere le responsabilità, invece di continuare a (s)parlare su quello che è accaduto. Si intenda. E’ perfino normale che ci siano scontri e posizioni diverse (vedi la querelle fra segretario provinciale Andrea Valenti e vice Raffaella Senesi), ma il problema è proprio che non si parte da un presupposto: a Siena c’è stata una sonora sconfitta. E quando si è sconfitti la prima cosa da fare è guardarsi allo specchio, tutti compresi, maggioranza, minoranza, correnti, rivoli, rimasti e fuoriusciti; poi – ma solo dopo – rivolgere lo sguardo al compagno, all’avversario, all’arbitro, al guardalinee, al tifoso, al dirigente, al semaio, a quello che vede lo zucchero filato e al bigliettaio. Invece qualcuno, per l’appunto, continua a propinarci la sua verità (ben consapevole come le cose siano ben diverse), magari facendoci ragionare sulla bontà del suo operato e sul fatto che gli altri sono stati brutti, sporchi e cattivi. Non sono mai stato per le epurazioni, ci mancherebbe altro e neppure voglio togliere il diritto di parola, ma è l’ora che questi qualcuno(i) facciano un passo indietro definitivo e contribuiscano, sempre dalla seconda (o terza fila, meglio) a un vero ricambio, perfino generazionale. Da subito. Senza se e senza ma. Non ne gioverebbe solo il Pd (del quale, sinceramente, mi interessa poco o nulla); ne gioverebbe la città.

Ps uno: dopo la celebrazione di Alice Volpi, giusto sottolineare anche l’impresa sportiva di una “senese acquisita”: Elena Vallortigara si allena al “Renzo Corsi” (ma non era un impianto fatiscente?) con Stefano Giardi.

Ps due: visto che siamo in clima di celebrazioni sportive, il Pattinaggio Corsa Mens Sana vince i campionati italiani su strada a Cassano d’Adda. Altro successo della Polisportiva, dunque.

Ps tre: ho letto i messaggi whatsapp (riportati dalla stampa, ovvio) che hanno condannato (per ora) a due anni di squalifica l’ex Siena Emanuele Calaiò. Mi sembrano poca cosa, più una leggerezza che altro (opinione personale, anche questo è ovvio), ma purtroppo chi guadagna quelle cifre per giocare a calcio deve anche stare attento alle leggerezze. Non è populismo, ma verità: si è pagati tanto anche per non incappare in certe cavolate.

Ps quattro: il blog si prende qualche giorno di vacanza, sarà (forse) aggiornato con molta calma.

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