Qualcosa non torna

Sono abituato male. Quando non conosco bene una cosa, non cedo  alla tentazione di aprire il mio profilo Facebook e vergare il mio pensiero a casaccio, nascondendomi poi dietro il fatto che quella possa essere “la mia opinione”. Preferisco, prima, documentarmi; o leggere qualcosina. Non c’è bisogno, a volte, di consultare un compendio. Quando si affrontano tematiche delicate questo atteggiamento vale ancora di più. Nella questione immigrati, ad esempio. Ci sono tanti aspetti da affrontare, non ultimo la necessaria e dovuta divisione fra immigrati, profughi, richiedenti asilo, immigrati clandestini; ed anche di extracomunitari a cui il permesso di soggiorno è scaduto, cosa che implica problematiche per la ricerca del lavoro, per esempio (e quindi possibilità di lavoro al nero o, peggio, di essere reclutati facilmente dalla malavita). Invece si fa spesso di tutta l’erba un fascio, si getta tutto nello stesso pentolone. Non voglio però cadere nell’eccesso di cui sopra, bensì agire e scrivere con equilibrio. Parliamo, tanto per fare un altro esempio, del concetto di “invasione”, vergato a più riprese e soprattutto in questi giorni, come risposta a coloro che, magari, pensano di dover valutare, per l’appunto, con più calma e meno enfasi la questione sbarchi. Come detto, a me piace prima documentarmi. Ebbene, il Ministero dell’Interno (notoriamente non un organo di sinistra o destra, ma di Stato) ha pubblicato alcuni dati molto interessanti (qui il dossier completo) che mettono a confronto i numeri dal 1 agosto 2016 al 31 luglio 2017 e dal 1 agosto 2017 al 31 luglio 2018. Alcuni numeri, rispetto a quello che si legge sui social, sono sorprendenti. Gli sbarchi nell’ultimo anno sono stati 42mila circa (rispetto ai 182mila dell’anno precedente), in calo netto dal 2013. Il totale degli immigrati in Italia è di 160mila circa sparsi in tutta la Penisola. Sono dati del Viminale, non miei o di qualche Ong. Consultabili facilmente, interpretabili poco. Insomma qualcosa non torna: a proposito di percezione, messaggi che vengono fatti passare e quant’altro. Meditiamo. E non entro nel merito, mi limito solo a leggere i numeri, che, per l’appunto, non sono un’opinione.

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