E luce fu

Forse è un segnale da cogliere, forse sancisce la conclusione della campagna elettorale. O forse no, ma oggi il blog fa semplicemente la fotografia della situazione. Per settimane, anzi mesi (forse anni), sono state spiattellate sui social fotografie (a proposito di foto) dei lampioni accesi di giorno e spenti di notte in giro per la città di Siena. Con relativi commenti più che negativi, naturalmente rivolti all’amministrazione, che andavano dall’ironico (“Città al contrario”) all’inesatto (“E la bolletta chi la paga”) fino all’offensivo. A nulla sono valse, in quel periodo, le “giustificazioni” della medesima amministrazione, che ha provato a parlare di necessità da parte dell’azienda che ha vinto l’appalto di accendere i lampioni durante i turni di lavoro (dunque di giorno) per capire quale parte dell’impianto funzionasse e quale no, aggiungendo che nulla sarebbe cambiato in bolletta e che le segnalazioni andassero inviate a Citelum, l’azienda sopracitata. Le fotografie e i relativi insulti sono proseguiti, a volte nascosti dietro la volontà di “stimolare” la risoluzione dei problemi, a volte, evidentemente, perchè in piena campagna elettorale (l’argomento è stato utilizzato da qualcuno anche in prossimità del voto). Legittimo, s’intende (gli insulti un po’ meno), ognuno fa bene a scrivere ciò che vuole. Dopo il voto l’accensione dei lampioni è comunque continuata. Qualche giorno fa, però, si è appreso, in un’intervista sul “Corriere di Siena”, come (anche) l’attuale amministrazione ritenga che “in effetti la rete sia obsoleta, che l’accensione diurna dei lampioni sia necessaria per capirne lo stato di salute e che Citelum stia facendo un ottimo lavoro”. Cioè le medesime affermazioni della precedente. Quasi magicamente sono scomparse (non del tutto) le fotografie dei lampioni accese. In questo blog non si fa distinzione di colore dell’amministrazione, la questione non è rivolta a Palazzo Pubblico: chi amministra fa bene ad amministrare e cercare di farlo meglio possibile. La questione è rivolta agli ultras. Da una parte e dall’altra. E si chiama coerenza.

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Una risposta a E luce fu

  1. Riccardo ha detto:

    Quello che dici è vero, però io dico che l’utente della strada, il normale cittadino come me, non sa perfettamente cosa ha trovato Citelum, i lavori che ha fatto e quello che manca per poter risolvere i problemi una volta per tutti. C’è tanta demagogia nel dire dei lampioni accesi di notte….Per me è molto più grave girare per Siena nelle ore notturne (non alle 4 del mattino ma alle 21) e constatare che in tante strade (esempio Via del Giglio) vi siano da mesi ancora tanti dei lampioni spenti e che lo restano anche dopo puntuali mail inviate all’azienda Citelum.
    Non fo per dire, ma quando gestiva la “luce” dei lampioni il Comune, tutto funzionava e soprattutto sempre!
    Se fossi nella nuova Amministrazione Comunale chiederei a Citelum: cari….a che punto è il tuo lavoro e la fine dei problemi? Perché ci sono ancora in città tante zone buie? Quanto ci è costato fino adesso il contratto con Citelum?
    E vorrei sapere la data di fine contratto entro il quale TUTTO DEVE (non dovrebbe) FUNZIONARE E BENE, altrimenti proporrei una nuova ditta di manutenzione….

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