Un’idea (non originale)

L’idea originale, se preferite lo spunto, sebbene un po’ datati, non è di questo blog, bensì di David Taddei e David Rossi che, circa quindici anni fa, la proposero all’opinione pubblica (peraltro ricevendo anche qualche pernacchia). Più recentemente, fra gli altri, ne ha parlato nel suo blog Giulia Maestrini (La Matta del Ponte), Giampiero Cito ha scritto una tesi di laurea che tratta anche di questi argomenti (nel blog di oggi un estratto La Versione di Giampy). Credo che sia giunto il momento, senza pensare che la bufera sia ormai alle spalle: perchè una nuova potrebbe essere alle porte (speriamo di no, ovviamente). Non è questo il punto, però. Quello che è accaduto dovrebbe portare a una riflessione approfondita. E’ ora, insomma, secondo il sottoscritto, il momento di rispolverare l’idea di creare un organismo che sappia gestire con adeguate competenze e adeguati progetti una comunicazione sugli argomenti palieschi. Chiamiamola agenzia, task force, gruppo, ufficio, comitato. Poniamola sotto (o sopra) Magistrato, Comune, Comitato Amici del Palio, Consorzio Tutela. La comunicazione – come mi sono sforzato di ripetere più volte – non va più inseguita, ma “dominata”, anche attraverso messaggi positivi e continui rivolti all’esterno. Siena ha tutto per portare avanti un progetto di questo genere: l’Università con corsi di comunicazione; professori; storici; cultura; professionisti. Si avvia a realizzare la “Galleria del Palio” (progetto confermato anche da questa amministrazione). Credo che la creazione di un soggetto del genere, che sappia magari anche curare progetti interni alla città nel campo comunicativo, avrebbe un senso: perlomeno, proviamo a parlarne. Senza pregiudizi, del tipo “via le telecamere”, perchè sarebbe un “non senso” nel mondo di oggi, come scritto nei giorni scorsi. Ultima chiosa: se qualcuno credesse che stia promuovendo tutto questo per interesse personale, avrebbe capito poco e mi interesserebbe anche meno (qualcuno già lo fece a suo tempo quando portai avanti una battaglia “morale” sull’Ordine dei Giornalisti..alcuni fatti accaduti dopo mi hanno dato piena ragione). Non mi nascondo e non è, in ogni caso, un segreto che il sottoscritto non abbia un lavoro fisso; benchè non sia la mia priorità (sarei un illuso a pensare a questo come prospettiva di vita…), comunque, se la cosa portasse anche a posti di lavoro, dunque, perchè no?

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5 risposte a Un’idea (non originale)

  1. Pingback: A DIFESA DEL PALIO: LA MOZIONE PICCINI | La Martinella di Siena

  2. Giuseppe ha detto:

    Non per entrare nel concone anche io (che sono anche emigrato), ma giusto perché magari può servire come contributo al dibattito (nel 2016 non fu propriamente amato, ma su questo pare che stiamo maturando): http://www.labombacarta.it/dentro-al-racconto-degli-altri/

  3. algor65 ha detto:

    Se posso permettermi di interloquire, fino a ieri l’altro il dibattito senese sulla comunicazione era, semplificando per brevità: “Vade retro i social”. Organi istituzionali ufficiali non hanno le competenze e la preparazione né per affrontare una sfida di questo tipo, né per supervisionarla. Mi si perdoni se sono tranchant, ma è così. Anche a questo Palio l’unica “strada maestra” è stata quella di censurare le immagini, ad es. non sono state riproposte i ralenti dalla camera alta in nessuna delle telecronache andate in onda (sia locali che nazionali). Il lavoro encomiabile che finora è stato fatto sul piano della comunicazione paliesca risiede per adesso solo nella passione di alcuni contradaioli che ruotano attorno al sito no-profit del Papei, ilpalio.org, che ha attivato alcuni account social su YouTube, Instagram, Twitter e finanche Telegram, dove si fa comunicazione “attiva” (informativa preventiva) e non solo “passiva” (a inseguire). I “ragazzi” del Papei fanno informazione su Mociano, Monticiano, Protocollo Equino, Previsite, attività contradaiole, Feste Titolari. Stessa cosa viene fatta con un “target” e un’attività differente, da Francesco Zanibelli de “La Voce del Palio”. Vorrei vedere mettere una squadra di studenti di comunicazione, magari fuorisede, andare a comunicare sul Palio, supervisionati da non si sa chi. Bella idea, ma di difficile realizzazione, a meno di ampliare la comunicazione già vigente di EnjoySiena.
    Comunque bene che se ne parli. Staremo a vedere.

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