Storia di un’energia

Per certi versi è un’altra storia incredibile. Mai avrei pensato di poter portare a termine una Maratona, figuriamoci, un anno dopo, pure la seconda. E, addirittura, migliorando il tempo di trenta minuti (che sono un’eternità, almeno per il sottoscritto). Credo che tutto nella vita sia insegnamento, che ogni ostacolo che si pone davanti sia uno stimolo, che ogni obiettivo raggiunto debba essere non un mero traguardo, ma debba rappresentare l’ulteriore spinta per proseguire. Certo non è facile, soprattutto quando quello che ti si pone davanti pare insormontabile oppure le negatività si susseguono una dietro l’altra (o così, almeno, pare a te). E credo anche che – con tutto quello che mi è successo, che qualcuno sa bene e qualcuno solo intuisce – l’insegnamento che mi arriva da questo viaggio sia che, pur nelle avversità, l’unica risposta è: lottare. Non deprimersi, ma far leva sulle proprie gambe e sulle proprie forze e dare fondo a tutte le proprie energie per risalire. Due mesi fa sarebbe stata dura pensare di arrivare alla fine di quel viaggio, adesso ancora non credo sia vero. E’ stato (anche questa volta) un percorso. In mezzo alla gente, certo. In realtà, però, molto intimo. E non solo perchè personalmente preferisco ritagliarmi uno spazio tutto mio, molto solitario, durante la corsa, al di là della battuta o delle due parole scambiate, quasi sempre per distarsi o per incitarsi. In quel percorso fai un viaggio nel viaggio: ripercorri tutto quello che è stato, certo i sacrifici nell’allenamento (alzarsi alle 5 la mattina per andare a fare 35 chilometri, per esempio), ma non solo: tutto quello che di brutto o di bello hai avuto o hai intorno, le persone che hai incontrato e che incontri, che hanno fatto parte o sempre fanno parte della tua vita. Trai linfa vitale da chi ti ha fatto del male come da chi ti ha fatto e fa del bene. E’ tutta benzina, tutta energia per cuore e cervello. Perchè se smetti di lottare, qualunque sia il risultato finale, hai già perso. Questa battaglia l’ho portata in fondo. Sotto con le altre. Più importanti? Si, no. Comunque da vincere. Intanto, da lottare.

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2 risposte a Storia di un’energia

  1. MAURIZIO CENNI ha detto:

    Da vecchio maratoneta capisco, apprezzo e ti faccio i miei complimenti. E quando sei con i tuoi pensieri mentre corri non se mai solo, sei con tante persone anche quelle che apparentemente non ci sono più

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