Avanti, parliamone

Questo articolo (leggi qui), a parer mio più che legittimo e azzeccato nei contenuti, mi ha stimolato una riflessione sulla riflessione, benché, forse, la pochezza di certe argomentazioni (quelle a cui ci si riferisce nella risposta qui linkata) meriterebbe, probabilmente, solo il silenzio. L’informazione locale a Siena non viene un periodo semplice: lo vivo tutti i giorni sulla mia pelle, ma non da adesso e neanche da “qualche” anno. La generalizzazione, però, è scivolosa, pericolosa: di più, dipinge un quadro non veritiero. Ogni situazione, infatti, va analizzata e approfondita a fondo, con cognizione di causa, che significa acquisire informazioni e dati su ogni singolo contesto, giornale, emittente, sito internet che sia e, poi, semmai, scrivere e parlare. Quindi, facciamolo. Vogliamo veramente sviluppare un dibattito sull’informazione e il giornalismo locale, partendo da quello che è successo in passato e da quello che succedeva prima e arrivando a quello che è invece il panorama di adesso, sviluppando quelli che potrebbero essere gli scenari futuri? Avanti, facciamolo. Quando mi è stato chiesto di farlo, nel “lontano” 2012, l’ho fatto: andando, da umile cronista di provincia quale mi ritengo, a parlare di fatti e non di opinioni, a dire cioè come stavano le cose. E, sinceramente, quel “Press in the city” organizzato dal Movimento civico, non era proprio un ambiente “amichevole”: non per il sottoscritto, ma per il giornalismo senese. Eppure io, con coraggio e in un luogo dove tutti si erano rifiutati di andare, portai avanti i suddetti fatti, lasciando i (legittimi) giudizi agli altri. Purtroppo (o per fortuna) vivo in questa città da più di quaranta anni e ho buona memoria: anche di quello che è successo e succede nel campo dell’informazione. Allora andiamo davvero a scandagliare ogni singola situazione, a capire cosa è successo, succede e succederà. Riflettiamoci su, ma per davvero: non agendo per slogan. Magari, poi, qualcuno si dovrà ricredere. Come si legge nella risposta di Radio Siena Tv di cui sopra, infatti, il problema di fondo è uno: la mentalità.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

5 risposte a Avanti, parliamone

  1. Michele Pinassi ha detto:

    Non facciamone un dramma. Siena è una città di provincia. Prima capoluogo di una provincia molto ricca. Ora via via sempre meno ricca, con tutte le conseguenze del caso. Ma pur sempre di provincia, con la relativa mentalità chiusa, un po’ bigotta e pure provinciale. Una provincia che peraltro invecchia, sempre di più, e vive un fenomeno di immigrazione da altre zone dell’Italia abbastanza accentuato (su 200.000 abitanti, anche poche migliaia di extramoenia si notano). Chiaramente muta anche il contesto sociale, compreso quello dell’Informazione. Ripeto: non facciamone un dramma. Se mai, sarà tutto da vedere come questa fase di crisi -sociale, economica, occupazionale- sarà affrontata e superata.

    • eliofanali ha detto:

      Ma insomma, caro Michele, io non farei spallucce così facilmente: l’argomento è serio. Certo, servono tempo e “spazio” per approfondire, se veramente si vuole farlo.

      • Michele Pinassi ha detto:

        “Vogliamo veramente sviluppare un dibattito sull’informazione e il giornalismo locale, partendo da quello che è successo in passato e da quello che succedeva prima e arrivando a quello che è invece il panorama di adesso, sviluppando quelli che potrebbero essere gli scenari futuri?”

        Sviluppiamolo, questo dibattito. Chiediamoci quale è stato il ruolo dell’informazione mainstream durante gli anni della crisi del Sistema Siena. Di quando sui maggiori quotidiani **NON** si parlava di MPS (forse per non disturbare chi pagava la pubblicità?) o di quando sembra che un certo direttore di un certo quotidiano venne allontanato perché, sembra, “osò” scrivere un articolo non gradito alla Banca stessa?

        Me le son sognate solo io?

        Perché l’informazione è raccontare anche di “Martina, 27 anni, laureata e benzinaia” ma è anche raccontare cosa accade(va) alla Banca MPS.

        Just my 2 cents, ovviamente. Ma se a Siena erano spuntati come funghi tanti blog di controinformazione, forse l’informazione “ufficiale” non era proprio granché….

  2. Guido Elia ha detto:

    Le valutazioni personali su provincialismo e mentalità sono, per l’appunto, personali ed ognuno se vorrà si confronterà su queste opinioni. Però sentire liquidare un problema non indifferente di occupazione (prevalentemente giovanile) edi informazione con un’alzata di spalle da chi desiderava difendere il bene comune, stride un po’.

  3. Pingback: D’estate (e un ps più interessante del post) | Il blog di Elio Fanali

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...