Matteo vs Matteo

Mi voglio almeno un po’ di bene e me la sono risparmiata, anche perché ieri sera dovevo seguire per lavoro il possibile rimpasto di giunta a Siena, come scrivo stamani sul “Corriere di Siena”. Attenzione, però: non è spocchia e non è neppure distanza dai due contendenti Matteo Salvini e Matteo Renzi che, a loro modo, ogni tanto hanno pure qualche idea condivisibile (molto dipende pure da qualche punto si guardano, s’intende). E’ un discorso un po’ più ampio, che riguarda quasi tutta la classe politica attuale; un discorso che ho rimescolato spesso in questo blog. Una politica fatta unicamente (o quasi) di slogan, di contenuti vacui e vaghi, di movimenti che sono l’esatto contrario di quanto affermato qualche mese (se non qualche settimana….) prima, di tutto e il contrario di tutto. Il problema è, forse, che questa classe politica ce la meritiamo tutta: perché siamo incapaci di applicare un minimo di ragionamento e di approfondimento, di fare una lettura oggettiva di quello che accade e ci accontentiamo di sparare la nostra opinione sui social, ci facciamo bastare la lettura di un titolone e quando ci chiediamo “che ore sono?” ci rispondiamo “son cipolle”. In pochi, pochissimi, quasi nessuno si chiede il perché, poi, di dati a dir poco clamorosi rispetto a qualche anno fa, dei cittadini che disertano le urne. Il vero partito di maggioranza in Italia. Forse e paradossalmente c’è ancora speranza.

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