Calcio mercato

Post di calcio mercato. Con una premessa: non è un post in difesa di nessuno, da Davide Vaira a Anna Durio, passando per Federico Trani o chi volete voi. E neppure un post esaustivo di tutto. Vorrei solo provare ad analizzare la situazione in maniera più oggettiva possibile. La partenza: il calcio mercato in serie C non è quasi mai legato a grandi spostamenti di denaro. Le trattative fra società sono poche e ridotte all’osso, anche in termini di trasferimenti finanziari. Operazioni in entrata, dunque, si fanno quasi unicamente attraverso prestiti dalle serie superiori (giovani di belle speranze che hanno bisogno di giocare e qui si inserisce anche il discorso delle squadre B, capitolo a parte) oppure calciatori che sono in scadenza e ai quali viene offerto un ingaggio di un certo livello. Non basta: anche chi è sotto contratto ma ha “sirene” di ingaggi superiori, molto spesso “preme” per essere ceduto. Tutto questo condito dal fatto che, sostanzialmente, la serie C non ha “appeal” rispetto alla serie B (men che mai la serie A, ovvio), ma paradossalmente anche paragonata alla serie D, dove gli ingaggi possono essere di pari livello con minori costi per le società. Gli indennizzi verso le società sono di poca entità, dunque: vale in entrata e in uscita, s’intende. Una situazione enfatizzata nel mercato invernale: pochi esborsi, poche società che hanno voglia di liberarsi dei giocatori migliori. In sostanza il calcio mercato di serie C è un puzzle in cui gli incastri da trovare sono tanti e numerosi e a gennaio trovare la chiave per la toppa giusta è ancora più complicato. Gli incastri passano, ad esempio, per il budget a disposizione, per la voglia di qualche giocatore di rimettersi in discussione, per l’ingaggio o la prospettiva che si può mettere sul tavolo. Ed ancora: a gennaio davvero si può pensare di prendere, con tutti questi incastri, un “crack”, cioè un giocatore che, da subito e al cento per cento, faccia fare il salto di qualità? Mi pare difficile. Mi pare più semplice pensare a un calciatore che magari ha qualità, ma che ha bisogno di ulteriori condizioni per fare la differenza. Tolte un paio di società (il Monza su tutte) che tirano fuori dalla cassaforte milioni di euro come fossero in serie B, rimane poco. Con le cessioni di Polidori, Bentivoglio, Varga, Brumat e De Santis più Setola, quanto credete che il Siena possa mettere in cassa per reinvestire sul mercato?

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...