L’errore più grande di Anna Durio

Leggendo la nota diffusa dal Siena Club Fedelissimi emerge nettamente quello che i più attenti osservatori avevano già percepito e che, probabilmente, rimane l’errore più grande, forse la colpa maggiore, della gestione di Anna Durio, ormai ex presidente del Siena calcio, tutt’ora presidente, invece, della Robur Siena, visto che dopo la mancata iscrizione al campionato di Lega Pro le vicende sportive e le questioni societarie si sono separate (per sempre).

Così, in attesa di conoscere quale possa essere il futuro della Robur, assistiamo per l’appunto a quello che potrebbe passare agli annali come la suddetta colpa. Non quella di aver causato il secondo fallimento sportivo in soli sei anni, con la squadra costretta (forse) a ripartire dalla serie D. Non quella di dover, adesso, saldare i tanti fornitori (anche a Siena) per cifre che, sempre secondo i “si dice”, si aggirerebbero attorno al milione di euro. Non quella di dover, probabilmente, arrivare a un compromesso con i suddetti fornitori e dipendenti, per evitare istanze di fallimento e, poi, eventualmente, il fallimento. Non quella di aver dilapidato un patrimonio (alla fine, era il suo) non essendo stata capace di raggiungere quella serie B che, probabilmente, sommando tutti gli investimenti fatti sarebbe stata a portata di mano.

Bensì quella di aver spaccato in due la tifoseria del Siena. Come tutti ho un’opinione personale sulla questione, anche abbastanza netta, ma non è questo il luogo per esprimerla (non vi preoccupate, sono abituato a esprimerla e lo farò senza problemi a chi vorrà ascoltarla). Non entro, quindi, troppo nel merito della diatriba, partita con la “botta” della Curva e arrivata alla “risposta”, non meno dura del Club Fedelissimi. Sto ai fatti: e questi dicono che curva e gradinata, per utilizzare i due luoghi di “occupazione” dello stadio Franchi, sono molto più lontane dei pochi metri che separano fisicamente i posti del Rastrello.

Forse la gestione Durio ha scavato un solco in crepe che già c’erano. Forse, soprattutto negli ultimi mesi, le vicende che si sono succedute hanno esacerbato gli animi. Forse l’ennesimo fallimento sportivo allontana ulteriormente una parte degli appassionati e lascia campo libero a chi si pone su sponde lontane per forza di cose, per precisa volontà, per rinata antipatia, per qualsiasi ragione.

Di certo c’è che questa frattura non fa bene a nessuno, soprattutto in una fase complicatissima, in cui non sarà possibile ripetere i numeri allo stadio (abbonamenti compresi) di sei anni fa, in cui la delusione è stata forse più cocente, ma alla quale, paradossalmente, si è reagito con molti più sbadigli, quasi fosse subentrata un’assuefazione endemica; oppure, semplicemente, è possibile che i mesi della chiusura totale abbiano in qualche modo preparato alla non iscrizione.

Eppure proprio toccando il  fondo dovrebbe arrivare la spinta per ripartire. Energia che con una divisione, invece, rischia di disperdersi, irrimediabilmente. Forse, però, a qualcuno va bene così. 

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2 risposte a L’errore più grande di Anna Durio

  1. Stefano Ricci ha detto:

    caro Alessandro,
    per scrivere un simile articolo bisogna informarsi bene.
    devi sapere che ai Fedelissimi il pensiero di cosa comportasse un fallimento è stato il primo, sia sportivamente che economicamente.
    e tuttora posso garantire che le persone parlano di questo, soprattutto della sorte dei dipendenti e fornitori.
    se dubiti di questo rileggiti i vari articoli del conto alla rovescia fatto da Lorenzo Mulinacci sul sito del club.
    purtroppo qualcuno ha voluto portare lo scontro e l’attenzione su di un’altro binario, andando a ricercare le colpe dove assolutamente non sono.
    certo è che dopo un’attacco la difesa è doverosa.
    da fedelissimo e anche (e soprattutto) da creditore ti dico che di tempo per discutere dell’operato della durio e delle ferite che probabilmente lascerà ce ne sarà tanto.
    ora è il momento di ripartire con vigore e speranza, attenti a pesare bene i nuovi padroni ed i loro progetti con distacco.
    per quanto riguarda il resto il cominicato dei Fedelissimi chiarisce tutt; punto e a capo.
    disponibile per un chiarimento e una chiaccherata in merito, anche delle mie disgrazie: non ci voleva anche questo inciampo in un periodo che il mio settore NON lavora da fine febbraio
    saluti
    Stefano Ricci

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