L’ennesima buffonata

L’ho scritto altre volte: il calcio italiano non è credibile. L’ennesima buffonata è la retrocessione del Palermo e l’annullamento dei play out in serie B (leggi qui); non tanto per le motivazioni che sono alla base della decisione sulla società di Zamparini (da leggere qui), bensì per le conseguenze: la cancellazione dei play out, la salvezza dunque di qualcuno (Foggia in C, Salernitana e Venezia salve) senza passare dalla programmata appendice e con la prevedibile serie (ancora una volta) di ricorsi e controricorsi. Il problema non sta tanto nella logicità o meno delle regole, che dovrebbe essere la prima questione a cui guardare; il problema è che in questo mondo pallonaro le regole non esistono, perché vengono sovvertite a seconda di come uno si sveglia, se con il piede destro o con il piede sinistro, se con un ciuffo sottosopra o meno. Sarà l’amarezza per l’epilogo nei play off, ma Siena questa farsa l’ha vissuta sulla propria pelle e non solo per la questione ripescaggi, bensì pure per quella legata al Pro Piacenza (solo in Italia si annullano gare già giocate e si danno tre punti a tutti per le gare da giocare…), per come sono state gestite Cuneo e Lucchese, tanto per fare alcuni esempi. Poi ci lamentiamo dell’assenza delle persone dagli stadi e, magari, diamo la colpa agli ultras, alle poltroncine scomode, agli stadi vecchi…

Annunci
Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

In Fortezza (e due ps)

Al di là del Luna Park, che – secondo gli accordi – dovrebbe vivere la sua ultima stagione in Fortezza, a giugno partirà il programma di eventi estivi in sinergia pubblico-privata. Il Comune ha fatto da “cornice”, un privato (un’associazione conosciuta in città) organizzerà manifestazioni (fino a cinque concerti, venti eventi e iniziative culturali, sportive e per bambini, tutto denominato “Vivi Fortezza 2019”). Oggi sul “Corriere di Siena”, tuttavia, raccontiamo anche dell’idea di valorizzare gli spazi interni, i bastioni. E’ un tema che va avanti da anni, ne ho parlato alcune volte anche su questo blog a più riprese. Di certo di spazio ce n’è parecchio, anche se ha bisogno di manutenzione e riqualificazione. E di idee ce ne sarebbero altrettante: artigianato, enogastronomia, rilancio dell’Enoteca (società attualmente in liquidazione), spazi per laboratori musicali (vista la presenza del Siena Jazz e anche la Banda Città del Palio), fino a quello – rilanciato da una mozione di Fdi in questi giorni – sullo spostamento della “movida”. Quest’ultimo tema è più delicato, perché se da una parte molti problemi del centro storico sarebbero così risolti, dall’altro non è semplice, per esempio, conciliare le esigenze degli esercenti con uno spostamento “totale” in Fortezza per la creazione di una “cittadella del divertimento”. In ogni caso mi sembra opportuno che si torni a parlare della Fortezza Medicea, degli spazi interni e degli spazi esterni, perché quello, con il Santa Maria della Scala (con differenti caratteristiche, s’intende), può essere uno dei “cuori pulsanti” della città. Certo, ci vuole un investimento importante (per questo si parla anche di project financing) perché la struttura non è ben messa per un utilizzo immediato. Da qualcosa e prima o poi, però, bisogna pur partire…

PS 1: sulla questione hanno lavorato  l’ex consigliere comunale Ernesto Campanini, che presentò a suo tempo una proposta organica sulla “movida” che includeva anche la Fortezza e l’associazione Pietraserena (leggi qui ).

Ps 2: sul “Corriere di Siena” di oggi Antonio Degortes mi ha raccontato che il ristorante MilleVini è stato, di fatto, mandato via dalla Fortezza un anno e mezzo fa, nonostante avesse elargito 500mila euro in sei anni alle asfittiche casse dell’Enoteca Italiana. La domanda – senza pregiudizio alcuno – che faccio è: perché?

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Un’annata un po’ così. Un po’ tanto

Mi verrebbe da dire per fortuna che ci sono i così detti “sport minori” (che minori proprio non sono o non dovrebbero essere), di cui ho avuto il piacere di parlare spesso su Radio Siena Tv ogni lunedì con “Si fa per sport”, raccontando le eccellenze sportive (che sono tante, vi assicuro) di questo territorio. Perché, oggettivamente, le tre società che militavano a inizio anno nei maggiori e rispettivi campionati (Robur, Mens Sana e Emma Villas) archiviano una stagione negativa. Certo, ci sono distinguo e differenze da fare. Un conto, infatti, è retrocedere sul campo dalla serie A di volley, come ha fatto l’Emma Villas, con la consapevolezza certo di avere fatto alcuni errori, ma con la convinzione di aver comunque costruito una società solida e ambiziosa, già pronta a tornare nella massima serie, oltretutto avendo “seminato” qualcosa di buono (1400 spettatori nell’ultima gara casalinga con la squadra già retrocessa, per fare un esempio). Un altro conto uscire da sesti in campionato regolare alla prima gara dei play off (parliamo di Robur): anche qui la delusione per non aver lottato fino in fondo per la serie B è tantissima, ma la consapevolezza di aver costruito qualcosa (centro sportivo, società sana e che continua ad avere ambizione) c’è anche in questo caso. Diametralmente opposto è il fatto di non aver avuto la capacità di concludere il campionato (Mens Sana) e, al momento, avere un grandissimo punto interrogativo su quello che sarà il futuro. Tuttavia questa annata sportiva non verrà ricordata come la migliore della storia sportiva delle “società maggiori” di Siena. Chissà, però, “dai diamanti non nasce niente….”…

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Tutti gli altri ne han 31

Mentre la vita va avanti e tutto sommato scorre, il Partito Democratico sembra aver finito una gestazione che dura ormai da undici mesi. Pare, infatti, che il prossimo 31 maggio la convocata assemblea comunale possa procedere con l’elezione del nuovo segretario comunale, più o meno trecentotrenta giorni dopo le dimissioni di Simone Vigni, “reo” di essere stato il segretario a perdere le elezioni a Siena dopo settanta anni. Chiaramente utilizzo il dubitativo, perché in questi mesi (anzi, direi, negli anni) quando si è parlato di Dem le certezze non ci sono mai state (e infatti si sono visti i risultati) e da più punti di vista (iscritti, regolamenti, primarie, candidati, senza entrare nei contenuti politici..). L’ultima (in)certezza? L’assemblea che vota un regolamento (come se non ci fosse già uno Statuto, peraltro…) per l’elezione di un nuovo segretario “entro e non oltre” il 12 maggio. Infatti si voterà (forse) il 31 maggio, cioè dopo le elezioni europee e in 29 comuni in provincia di Siena. Candidati? I nomi che circolano sono Massimo Roncucci in pole, Francesco Carnesecchi e Luigi Dallai in seconda fila. Chissà se lo starter darà però davvero il via oppure se si preferirà soffiare sulla prima candelina.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Campagna soft (o quasi)

Mancano più o meno quindici giorni al voto per le europee e (da queste parti) per le amministrative (29 comuni). Non mi pare che la campagna elettorale si sia scaldando più di tanto. Da una parte, meglio così: se deve essere (come in passato) una battaglia di trincea a colpi di slogan, probabilmente è meglio parlare d’altro. Dall’altra è evidente che almeno le elezioni europee non siano al momento all’ordine del giorno degli italiani che del resto non sono mai stati molto “presenti” a certi tipi di votazioni, non sono nelle urne, ma in senso generale. Forse interessa più ai leader politici, per capire come e se proseguirà questo governo in primis e questa legislatura in secundis. Da queste parti, probabilmente, Siena vive sempre nell’ovatta rispetto alle vicende del resto della provincia e certe polemiche o certi dibattiti non arrivano, se non rimbalzati dai social o da certe fake news a volte esilaranti (ma non è la prima volta). A dir la verità in alcuni casi mi pare che le scelte siano state abbastanza cervellotiche o forse perfino scontate. Quasi tutti (di qualsiasi colore, come già scritto) si sono nascosti dietro a liste civiche che, a dir la verità, nelle comunali sono stati quasi sempre presenti, perché i simboli dei partiti (Umbria prima, Lombardia poi) non sembrano avere tutt’ora un grande appeal nell’opinione pubblica. Poi si sa ormai bene che nei Comuni, soprattutto quelli con poche migliaia di abitanti, più dei simboli, degli slogan e dei social conta il contatto vero e quotidiano. Per fortuna, oserei dire: perché il sindaco poi non viene a farlo uno fra Salvini, Di Maio o Zingaretti.

Pubblicato in Senza categoria | 3 commenti

Tutto food

Esperienza del vostro amato, in questi giorni, alla fiera “Tutto food” a Milano. Evento immenso (per chi volesse saperne di più basta cliccare qui), certo con un background (che significa strutture, esperienza, competenze e quant’altro) neanche minimamente paragonabile alle idee che circolano, con insistenza, anche dalle nostre parti. E’ chiaro che Milano, in questi giorni come in altre manifestazione, diventa il centro dei prodotti gastronomici di qualità italiani: un punto di riferimento non solo per l’Italia, ma per tutta l’Europa e anche oltre. A pensarci bene, però, da qualche parte bisogna pur iniziare, oltretutto con riferimenti storici a situazioni ed eventi già programmati in passato. Per questo credo che il progetto, portato avanti da questa amministrazione, di fare della città di Siena, anche attraverso il Santa Maria della Scala, il punto di riferimento delle eccellenze enogastronomiche toscane, non sia un’idea peregrina. Pensiamo alla promozione del territorio e dei prodotti ad esso legati a livello (diciamolo pure) mondiale, ma anche a tutto l’indotto che in questi giorni osservo “circolare” intorno a eventi del genere: non solo le strutture ricettive, dunque, ma tutti gli aspetti che riguardano l’organizzazione, dalla questione più piccola a quello più grande, tutto il personale di servizio, accoglienza, comunicazione e chi più ne ha più ne metta. Certo, si può obbiettare che il Santa Maria, per fare un esempio, debba essere più museo-laboratorio che contenitore di eventi. Questione di opinioni, sarebbe in ogni caso importante partire.

Pubblicato in Senza categoria | Lascia un commento

Sul Consorzio (parte due)

Aspetto di leggere il documento ufficiale “licenziato” dalla giunta comunale prima di dare una valutazione completa su ciò che leggete questa mattina sulla stampa, ovvero la decisione della medesima giunta di “rescindere” la convenzione fra Palazzo Pubblico e Consorzio per la Tutela del Palio per la gestione delle immagini televisive. In tempi non sospetti (leggi qui) ho già scritto qualcosa e io credo sia necessario ribadire, con equilibrio, alcuni concetti. Il mondo della comunicazione è in continua evoluzione ed è necessario affidarsi a competenze e professionalità anche su queste tematiche. Sull’argomento specifico è, a umile parere di questo blog, dividersi sul “si alla Rai” o il “no alla Rai”: la discussione è su aspetti diversi e più complessi, il bene supremo deve essere un altro, cioè la tutela della cultura e dei valori che questa città sa trasmettere ed è dunque necessario fare una riflessione più complessa sul come tale difesa va attuata al mondo e nella società di oggi. E come sia stata attuata in passato, anche in quello recente. Questa città può diventare un punto di riferimento anche su queste tematiche, sebbene sia così specifiche e così particolari sia perché sono relative ai diritti di immagine, sia perché sono legate a un universo così bello e così complesso come quello delle Contrade e del Palio.

Pubblicato in Senza categoria | 1 commento